La guida della Repubblica Dominicana che stavi aspettando

Tempo di lettura 14 min.

Ultima modifica in data 22/06/2021

Ho deciso di scrivere questa guida della Repubblica Dominicana perchè è un Paese dalle mille sfaccettature ma purtroppo scarsamente valorizzato. La maggior parte delle persone è attratta dalle sue spiagge e non si spinge oltre. In questo articolo voglio creare una guida completa di riferimento: informazioni generali, curiosità, spiegazioni e molto altro.

bandiera della Repubblica Dominicana

“La Repubblica Dominicana è uno dei Paesi caraibici morfologicamente più variegati, con splendidi paesaggi montani, aree desertiche e spiagge a non finire, a cui si aggiunge una suggestiva architettura coloniale”.
– Lonely Planet

PERCHÈ SCRIVERE QUESTA GUIDA DELLA REPUBBLICA DOMINICANA

Quando ho creato il blog nell’estate 2018, avevo in mente di creare una sezione dedicata solamente alla terra del mio cuore, la Repubblica Dominicana.

Un compito davvero impegnativo e titanico, reso più leggero dalla passione che mi muove.

Volevo fortemente passare all’azione, anche per colmare un vuoto:

sul web si trovano migliaia di articoli sulle spiagge e altrettante offerte per i resort ma non c’è quasi nulla, perlomeno in italiano, sul restante 90% del Paese.

Si trovano molte informazioni per una vacanza a Bayahibe ma per il resto… vuoto totale!

Ma, nonostante quello, ho impiegato quasi un anno per dare vita a questa idea:

desideravo creare contenuto di valore, non limitarmi a scrivere banalità.

E cosa succede in questi casi?

Esatto, si rimanda.

Ma a maggio 2019 sono finalmente partito!

Tutti i pezzi del puzzle hanno iniziato ad andare al loro posto, sul blog e anche come consulente Evolution Travel.

Infatti, da ormai parecchi mesi i miei tour organizzati della Repubblica Dominicana sono diventati realtà. È un percorso che, nei miei desideri, mi porterà a diventare il primo tour operator specializzato.

E questa guida della Repubblica Dominicana è il primo step. Troverai tutte le informazioni che devi sapere, senza fronzoli e aggiornate.

IL MIO PROGETTO SULLA REPUBBLICA DOMINICANA

Ho sempre voluto arrivare a proporre tour dell’isola costruiti al 100% sulle esigenze del viaggiatore. Viaggi dinamici che facciano scoprire la Repubblica Dominicana dalla A alla Z.
Niente a che vedere con i pacchetti all-inclusive dei resort.

Fermarsi alle sue spiagge è un peccato, ti assicuro che ci sono centinaia di cose da fare. Lo dice lo stesso motto turistico nazionale:

“Repùblica Dominicana lo tiene todo”.

Ecco perchè, unendo la mia conoscenza diretta dei posti e la smisurata passione all’affidabilità di un’azienda come Evolution Travel, sono sicuro che il sogno diverrà realtà.

E qui si inserisce il discorso relativo al blog.

Per diventare un punto di riferimento e crearmi una certa autorità, non bastano le intenzioni. Devo dare visibilità a questo progetto e dimostrare quanto conosco l’isola.

Non potevo che partire da una guida della Repubblica Dominicana.

Ti anticipo che è utile anche a chi si limita a restare in un villaggio tuiristico. Anche se, più di tutto, voglio insegnare come visitare la Repubblica Dominicana a chi non ama i resort ma non trova alternative.

FACCIAMO CHIAREZZA: COME SI CHIAMA DAVVERO L’ISOLA?

Noto spesso che si fa parecchia confusione su questo punto.

Quando parlo con le persone, leggo articoli (talvolta anche di testate autorevoli) o mi capita di vedere qualche offerta di viaggio, molto spesso c’è una costante:

il nome utilizzato è sbagliato.

E allora ho deciso di aprire questa lunghissima guida della Repubblica Dominicana con una precisazione che risolva definitivamente la questione.

Il nome corretto dell’isola è “Repubblica Dominicana”.

Quindi è sbagliato utilizzare le due versioni che vanno per la maggiore:

  • Santo Domingo > ahimè, quasi sempre l’isola viene etichettata con il nome della sua capitale. Penso sia l’unico caso nel mondo. È come se per nominare l’Italia, dicessi Roma
  • Repubblica Domenicana > altro errore frequente, l’utilizzo della “e”. E lo stesso errore si ripercuote nell’identificazione degli abitanti, che diventano “domenicani/e” anzichè, come corretto, dominicani/e (l’aggettivo domenicano identifica l’ordine religioso).

Altro equivoco, seppur molto più raro, è quello di confondere la Repubblica Dominicana con l’isola di Dominica. Sono due isole differenti e hanno in comune solo il fatto di trovarsi entrambe nei Caraibi.

DOVE SI TROVA LA REPUBBLICA DOMINICANA?

Decisamente più chiara è la conoscenza sulla sua posizione geografica.

La Repubblica Dominicana si trova nella parte orientale dell’isola di Hispaniola, che condivide con Haiti. È situata nell’Oceano Atlantico, a metà tra Cuba ad ovest e Porto Rico ad est.

Fa parte delle Grandi Antille (è la seconda isola per estensione dopo Cuba), è bagnata a sud dal Mar dei Caraibi ed occupa all’incirca la posizione di mezzo di quella forma arcuata a cui danno vita tutte le isole caraibiche messe insieme.

la posizione della Repubblica Dominicana nell'area caraibica
Eccola là, nel bel mezzo del lunghissimo arcipelago caraibico…

PER CAPIRE UN PAESE, È NECESSARIO CONOSCERNE LA STORIA…

… e quindi ti riassumo i tratti salienti della sua storia.

Ti tranquillizzo subito:

il paragrafo sarà breve, ho scritto un articolo specifico sulla storia dominicana.

Quindi leggendo qua avrai giusto un assaggio…

L’INCONTRO TRA COLONIZZATORI ED INDIGENI

Esattamente come accade per tutto il continente americano, le cronache ufficiali cominciano dall’arrivo di Cristoforo Colombo. Il suo approdo sull’isola avviene il 5 dicembre 1492 e lo battezza dicendo di essere arrivato

“sulla terra più bella che occhio umano abbia mai visto”.

Ribattezzata Hispaniola (era fin da subito scontata la volontà di renderla una colonia spagnola, appunto una “Piccola Spagna”), fonda la prima colonia nell’attuale Haiti e inizia a sfruttare gli abitanti di quelle terre, gli indigeni Taìnos.

Naturalmente, la cruenta schiavitù unita alle malattie portate dagli europei, porta ben presto alla loro estinzione e dà inizio alla tratta degli schiavi dall’Africa per rimpolpare la manodopera.

I SECOLI DI DOMINAZIONE STRANIERA

Alla fine del 1600, le due parti dell’isola si dividono: Haiti va in mano al governo francese e la Repubblica Dominicana a quello spagnolo. Iniziano da qui i due secoli più tumultuosi, nei quali la parte spagnola passerà attraverso continue dominazioni e brevi indipendenze:

le due date più importanti sono il 27 febbraio 1844 (indipendenza definitiva dall’occupazione di Haiti; infatti il 27 febbraio di ogni anno la nazione festeggia il Giorno dell’Indipendenza) ed il 1865, che vede la definitiva liberazione dal giogo spagnolo e la nascita effettiva di uno stato indipendente.

Comincia in questo istante il lungo processo verso la situazione odierna di stabilità.

Ma non tutto è filato liscio…

IL TRENTENNIO DEL REGIME

Infatti, il periodo più sanguinario arriva nel 1930 e durerà per ben 30 anni.

Dopo il ritiro delle truppe americane (che avevano invaso il Paese a causa dei debiti statali verso gli USA), la Repubblica Dominicana finisce nelle mani di un generale.

Inizia così la dittatura di Trujillo, tra le peggiori della storia mondiale (sebbene se ne parli poco), caratterizzata, tra le altre cose, dal genocidio di haitiani e dallo “sbiancamento” della popolazione attraverso unioni miste, per creare una popolazione dalla carnagione chiara.

La dittatura cade nel 1961 grazie alle azioni rivoluzionarie portate avanti in clandestinità.

Finalmente, il Paese può prendere la strada della normalità.

Oggi, la situazione politica è stabile e ci sono regolari elezioni ogni 4 anni.
Le ultime si sono tenute domenica 5 luglio 2020 (primo Paese in America a fare le elezioni con il Covid) e hanno visto la vittoria del partito di opposizione, per la prima volta dal 2004.

Il palazzo del presidente dominicano

SANTO DOMINGO: LA CAPITALE CHE DÀ IL NOME A UN INTERO PAESE

La città di Santo Domingo (il cui nome completo sarebbe Santo Domingo de Guzmàn) è il più antico insediamento europeo del Nuovo Mondo, nonchè la prima colonia spagnola del continente.

Si trova sulla costa sud, affacciata sul mar dei Caraibi e ha più di 3 milioni di abitanti.

Il suo nucleo originale venne fondato nella zona ad est del fiume Ozama nel 1498. Ma venne spostata alcuni anni dopo dove si trova ancora oggi, per via del terreno meno paludoso e quindi molto più sicuro in caso di uragani o terremoti.

La parte più bella della città è sicuramente la Zona Colonial, Patrimonio Unesco dal 1990 (anno della mia nascita… altro segno del destino?), una testimonianza vivissima dell’epoca coloniale, dove passeggiare tra la Storia e vedere coi propri occhi edifici risalenti al 1500.

Santo Domingo è una vera e propria metropoli, con qualunque tipo di servizio e molto, molto caos.

Centro economico-culturale del Paese, crea circa il 39% del PIL nazionale e vi hanno sede 11 università diverse, tra le quali l’Universidad Autònoma de Santo Domingo, l’unica università pubblica dominicana e la prima università del Nuovo Mondo.

Bisogna visitarla con gli occhi giusti per apprezzarla. Per aiutarti, ho scritto un articolo specifico su cosa fare a Santo Domingo.

LA BANDIERA DELLA REPUBBLICA DOMINICANA

I primi caratteri identificativi di una nazione sono l’inno e la bandiera. Nella guida della Repubblica Dominicana non possono quindi mancare.

In questo paragrafo, non mi soffermerò sul primo perchè puoi trovare un post specifico sull’inno dominicano.

Riguardo alla bandiera, invece, nella foto puoi vedere il modello originale a grandezza naturale della mia camera. In uno dei primi viaggi, infatti, ho voluto assolutamente prenderne uno che non fosse una versione turistica.

Chi me l’ha data, è andato in casa a prenderla quindi penso che abbia rinunciato alla sua ?.

la bandiera originale nella mia camera

Come puoi vedere, è un rettangolo diviso in quattro aree da una croce bianca.

La croce simboleggia la lotta per la libertà, mentre il colore bianco inneggia alla pace ed all’unione che devono esserci tra i dominicani.

Il colore blu rappresenta la libertà ma soprattutto il progresso, la voglia di innovarsi.

Il rosso, infine, sta a significare il sangue versato per la nazione (e abbiamo visto che ce ne è stato parecchio…).

Una piccola curiosità:

la bandiera dominicana è l’unica al mondo ad avere la Bibbia al suo interno.

E questo mi fa arrivare allo scudo nel centro.
R
iporta i colori della bandiera ed è sormontato da una croce dorata, affiancata da 3 lance d’oro ad ogni lato. La Bibbia si trova nel suo centro ed è aperta sul vangelo di Giovanni, 8:31,32 in cui è presente la frase “La verità vi renderà liberi”.

Ai lati dello scudo si trovano un ramo d’alloro ed una fronda di palma.
In basso, un nastro rosso riporta il nome della nazione mentre quello blu in cima presenta il motto nazionale: “Dios, Patria, Libertad”.

Basterebbe la bandiera per capire quanto sia centrale il ruolo della religione in Repubblica Dominicana, soprattutto del cattolicesimo.

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE È CONTENUTO IN QUESTA GUIDA

Lascia che te lo dica.

Le cose da sapere per preparare un viaggio in Repubblica Dominicana sono poche.

Essendo un Paese extra-UE, è necessario il passaporto. Anche se è sufficiente che sia valido fino al rientro in Italia, è consigliabile avere almeno 6 mesi di validità.

FORMALITÀ DI INGRESSO

Dal 1° aprile 2021 è arrivato l’e-ticket Repùblica Dominicana che ha mandato in pensione i moduli di immigrazione e di regolamentazione internazionale cartacei: ora bisogna compilare tutto online prima dell’arrivo.

Da aprile 2018, inoltre, il biglietto aereo include le tasse di ingresso ed uscita che prima bisognava pagare a parte.
I voli charter che partono da La Romana ancora richiedono il pagamento della tassa di uscita di 20 dollari direttamente in aeroporto ma a breve probabilmente sarà inclusa anch’essa.

La tassa d’ingresso da 10 dollari equivale ad una tessera turistica (Tarjeta de Turista) che concede un soggiorno di 30 giorni, prorogabile per altri 30 fino ad un massimo di 90 giorni.

Se si eccede il regolare permesso, all’uscita bisognerà pagare una multa conteggiata in base ai giorni di eccedenza e che puoi trovare direttamente sul sito della Migrazione.

Piccola nota:

negli ultimi anni, hanno intensificato i controlli sugli irregolari e aumentato le punizioni. Capita sempre più spesso che chi è rimasto oltre il concesso, abbia limitazioni in futuro.

Quindi, il mio consiglio spassionato è quello di rispettare i giorni di soggiorno previsti ed agire nella piena regolarità.

Uomo avvisato, mezzo salvato…

LA VALUTA DELLA REPUBBLICA DOMINICANA

Una volta in loco, un altro suggerimento che mi sento di darti è quello di munirti della moneta locale.

In Repubblica Dominicana c’è il peso dominicano (DOP), il cui valore pre-Covid era circa 50 volte più basso dell’euro (al momento, gennaio 2021, il rapporto euro-peso è sceso a 1:70).

E ora preparati.

Sto per svelarti un trucco che ho inventato davvero utile:

permette di capire all’istante il corrispettivo in euro.

Funziona con il cambio 1:50 (significa che 1 euro equivale a 50 pesos), quindi al momento bisogna fare qualche correzione per arrivare al cambio attuale.

È un’operazione semplicissima, altrimenti non la userei!
Devi sapere che io e la matematica siamo due linee che vanno in direzioni opposte, destinate a non incontrarsi mai…

Ma insomma, qual è questo calcolo?

Eccolo:

moltiplico per due il conto in pesos e tolgo due zeri al risultato.

Ti lascio alcuni esempi pratici:

CIFRA IN PESOSCALCOLOCORRISPETTIVO IN EURO
RD$2500025000 x 2 = 500ØØ500 euro
RD$10001000 x 2 = 20ØØ20 euro
RD$100100 x 2 = 2ØØ2 euro

Il calcolo è immediato e in una frazione di secondo si riesce a capire l’equivalente in euro.

Semplice, no?

COME OTTENERE I PESOS

Per cambiare i soldi, ci sono banche e uffici di cambio. Ti consiglio di cambiare direttamente gli euro, farlo coi dollari ti converrebbe di meno oltre che richiederti un doppio cambio.

Gli sportelli automatici per il prelievo si trovano un po’ ovunque e ti garantiscono il cambio del momento.
Le banche principali sono Scotiabank, Banco Popular, BHD Leòn e Banco Progreso e permettono di selezionare il menù in inglese oltre che in spagnolo. Si trovano quasi sempre all’interno di aree sicure, come aeroporti, supermercati, resort.

Spesso le riserve di denaro sono limitate, per questo è preferibile ritirare il più possibile e nel primo mattino. Può capitare infatti (esperienza personale a Las Terrenas) che dopo le 10 del mattino non sia più reperibile alcuna somma.

COME SI PUÒ PAGARE?

Nelle località turistiche, tutti gli esercizi commerciali accettano pagamenti in valuta estera ma il cambio è un po’ arbitrario e di solito sfavorevole per chi paga.

Quindi l’opzione migliore è pagare in moneta locale.

La tassa sui beni ed i servizi (l’equivalente della nostra IVA) in Repubblica Dominicana si chiama ITBIS ed è al 18%. Negli hotel, nei ristoranti e nei bar si aggiunge un ulteriore 10% per il servizio.

Mi sento di darti un’altra dritta:

nei locali e ristoranti, se paghi in contanti chiedi se può esserti esentato il 18% dell’ITBIS. Talvolta, capita che siano gli stessi gestori a dirti che evitando i pagamenti elettronici possono farti risparmiare quella spesa.

Ti avviso, non è detto che funzioni e che tutti accettino. Ma tentar non nuoce…

Voglio chiudere questo paragrafo avvisandoti che ho scritto un articolo sull’economia della Repubblica Dominicana. Nulla di noioso e tecnico ma una panoramica generale indispensabile per capire il contesto nazionale.

COME SI RAGGIUNGE LA REPUBBLICA DOMINICANA?

Finora, non ti ho spiegato come arrivare perchè è abbastanza scontato. Tralasciando i charter (che sono convenienti soltanto se presi con un pacchetto all-inclusive), le compagnie aeree che volano in Repubblica Dominicana sono varie e su diversi aeroporti.

Ma questa guida della Repubblica Dominicana non sarebbe completa se non ti dicessi qualcosa in più.

Non esistono voli diretti dall’Italia (eccetto i charter) e il viaggio aereo dura circa 12 ore, scalo incluso. La compagnia migliore come prezzo e comodità di orari è la spagnola Iberia.

Tra le alternative più usate, ci sono Air France (ottima per Punta Cana), Condor e le compagnie inglesi e americane.
Tendo sempre a escludere in automatico le ultime tre, sia per i prezzi più alti che per la scomodità o la lunghezza eccessiva degli scali.

Gli aeroporti totali sono undici, dei quali ben otto internazionali. Le distanze via terra possono richiedere diverse ore quindi la scelta deve anche tenere conto della zona che si vuole visitare.

Ma ti tranquillizzo subito:

muoversi in Repubblica Dominicana è davvero semplice.

QUANDO ANDARE IN REPUBBLICA DOMINICANA?

Siccome siamo ai Caraibi, una premessa è d’obbligo: il sole splende 365 giorni all’anno!!

Nonostante i cambiamenti climatici rendano impossibile prevedere con certezza Madre Natura, in linea generale si possono identificare due periodi precisi:

  • la stagione secca da dicembre a marzo/aprile > le temperature sulle coste oscillano tra i 24° ed i 28°C mentre nelle zone collinari interne e di montagna, nelle ore notturne e di prima mattina possono scendere fino ai 10°C o addirittura vicine allo zero. Il tempo è quindi piacevole e non troppo caldo
  • la stagione umida da maggio ad inizio novembre > vede una frequenza piuttosto elevata di temporali, spesso di durata maggiore della media (per quanto, comunque, si tratti di tipici temporali tropicali di breve durata). Ciò porta ad un’umidità a tratti insostenibile, con temperature che superano i 32°C.

Il periodo migliore della Repubblica Dominicana coincide con la stagione secca ma anche quella umida può essere interessante: essendo considerata stagione bassa, i prezzi scendono e si può approfittare di buone promozioni.

Inoltre, le varie regioni presentano naturalmente delle peculiarità atmosferiche che si differenziano un po’ dal clima generale.

NON CONOSCO NESSUNA LINGUA STRANIERA: È UN PROBLEMA?

Quello della lingua è sempre un pensiero automatico quando si intraprende un viaggio all’estero.

Ebbene, lascia che ti tranquillizzi subito.

Quello della lingua in Repubblica Dominicana non è certo un problema.

Se non conosci lo spagnolo, lingua ufficiale, devi sapere che nelle località turistiche il personale e pure molti abitanti sanno parlare alcune lingue straniere, di solito quelle più funzionali al turismo di quella specifica zona.

Nella costa nord e nella penisola di Samanà, l’inglese e il francese sono le lingue più diffuse in assoluto. Sulla costa sud-est, si trova con più facilità gente che parla l’italiano.

Queste lingue sono parte del sistema scolastico e vengono insegnate negli istituti privati bilingue sparsi nelle località principali.

Ma aldilà di questo, vedrai che le persone sono molto cordiali e sono abilissime nel farsi capire. Troveranno senza dubbio un modo per aiutarti ma tu puoi facilitarti il compito imparando a parlare come i dominicani.

Spagnolo ed italiano si somigliano per tantissime cose, quindi non avrai alcun problema. Aggiungo poi che nella loro comunicazione abituale, i dominicani sono parecchio informali e quindi ti metteranno a tuo agio.

UNA MOLTEPLICITÀ DI COSE DA FARE: IMPOSSIBILE ANNOIARSI

Questo è il mio obiettivo più grande.

Far conoscere agli italiani le potenzialità del Paese senza rinunciare alla bellezza delle sue spiagge ma arricchendo il viaggio sull’isola, magari soggiornando in ecostrutture per unire l’utile al dilettevole.

E questa guida della Repubblica Dominicana è solo un piccolo antipasto per invogliarti ad approfondire con gli altri articoli del blog.

Sin da quando sono diventato consulente di viaggio, ho come obiettivo quello di sviluppare e promuovere un turismo più attivo e non di massa. Un turismo fatto di itinerari su misura anzichè di soggiorni nei resort nelle località costiere.

A dire il vero, è stato il motivo principale che mi ha spinto verso questo lavoro.

Sai, non è colpa delle persone.

Si deve ad una miopia degli operatori turistici (e, in parte, dello stesso governo dominicano) questa assoluta mancanza di proposte alternative alla vacanza di mare.

E dire che gli sport e le attività non mancano!

Sulle coste, è possibile cimentarsi in tutti gli sport acquatici oltre che in immersioni e snorkelling.

Nelle zone più interne, ecco spuntare occasioni infinite per il trekking, percorsi da mountain bike, rapide per il rafting o ambienti adrenalinici per il canyoning. Per non parlare della bellezza del carnevale dominicano, il più antico d’America.

Tutte attività che ho raccontato nel mio articolo sul viaggio di trekking in Repubblica Dominicana.

Per non parlare delle attività per famiglie (come i parchi divertimento), i tantissimi musei e luoghi di arte e cultura, sino a discipline di nicchia come il golf.

E che viaggio sarebbe senza souvenir?

Ecco quindi un’altra cosa da fare immancabile. Cercare qualche ricordo da riportare a casa tra i tantissimi prodotti tipici.

LA FAMA INTERNAZIONALE DELL’ISOLA

La Repubblica Dominicana è famosa nel mondo soprattutto per le sue spiagge da sogno, che la rendono una meta classica del turismo balneare e sogno di milioni di persone.

Ce ne sono di vario tipo, sparse sui 1600 km di costa e ti invito a leggere la mia rassegna generale delle spiagge dominicane per capire di cosa parlo.

Ma siccome l’argomento è molto ampio ed un articolo non è sufficiente, penso che possa esserti utile andare ancora più a fondo:

puoi farlo leggendo come scegliere la spiaggia giusta in Repubblica Dominicana.

Playa Rincòn, una delle spiagge più belle del paese ma anche del mondo

I paesaggi dell’isola, però, vanno ben oltre alle spiagge ed al mare. E questa varietà le ha permesso di essere scelta come location di tantissimi film internazionali e programmi televisivi come “L’isola dei famosi”.

Le politiche del governo stanno cercando, attaverso incentivi fiscali, di rendere la Repubblica Dominicana la Hollywood dei Caraibi. E, a quanto pare, ci stanno riuscendo.

D’altronde, le spiagge di sabbia bianca, l’architettura coloniale e la vegetazione lussureggiante sono un set perfetto.

Tra le produzioni mondiali da ricordare, sono degne di nota “Apocalypse Now”, “Fast & Furious 8”, “Jurassic Park” ed il cinepanettone italiano del 2015 “Vacanze ai Caraibi”.

Ci sono però altri campi in cui il popolo dominicano si fa apprezzare.

DOMINICANI ALLA CONQUISTA DEL MONDO: I CASI CELEBRI

Il primo che viene in mente è sicuramente il mondo musicale.

Ti dicono niente il merengue e la bachata?

Ebbene, entrambi sono i balli ufficiali della Repubblica Dominicana.

Come resistere alla tentazione di scatenarsi ai ritmi latino-americani, che racchiudono tutta l’allegria di questo popolo?

Repubblica Dominicana ed il ballo: un'unione indissolubile
Foto originale di Javier10, utilizzabile liberamente con licenza CreativeCommons3.0

Per non parlare dei prodotti della terra come cacao, zucchero e caffè, per citare solo i più esportati. Pure nei supermercati italiani si iniziano a trovare specialità della semplice ma ricca gastronomia dominicana.

Se andiamo su prodotti un po’ più di nicchia e da appassionati, troviamo poi i sigari (di cui la Repubblica Dominicana è la prima esportatrice al mondo) e le varie qualità di rum.

Li trovi tutti nel mio articolo sui prodotti tipici del Paese.

Meno famosi da noi sono gli sportivi, soprattutto i giocatori di baseball.

Il campionato statunitense beneficia di tantissimi giocatori dominicani, che in questo sport sono tra i migliori in assoluto. Varie squadre a stelle e strisce hanno aperto dei campus sull’isola, dove cercare futuri talenti e farli crescere prima del grande salto.

Gli sport nella Repubblica Dominicana da praticare sono parecchi, pochi invece sono quelli in cui la popolazione si distingue nel mondo. Il baseball è tra questi.

URAGANI E TERREMOTI IN REPUBBLICA DOMINICANA, LA SITUAZIONE

Prima di concludere questa lunga guida della Repubblica Dominicana, voglio soffermarmi sui rischi di calamità naturali.

La zona dei Caraibi è notoriamente sottoposta alle correnti oceaniche e allo scontro delle placche tettoniche, che creano rispettivamente uragani e terremoti.
La morfologia di tutta l’area caraibica rende frequente l’attività sismica, anche se bisogna dire che la maggior parte dei terremoti non supera i 3 gradi della scala Richter.

Non fa eccezione la nazione dominicana, dove mensilmente si registrano un migliaio di scosse ma quasi tutte impercettibili. Non si ricordano terremoti con danni rilevanti a cose o persone, a differenza di quanto accade nella vicina Haiti.

E gli uragani?

Anche in questo caso, la Repubblica Dominicana gode di una fortuna notevole. Durante la stagione umida, il Paese è caratterizzato da tempo umido ma soleggiato, con piogge frequenti perlopiù nel pomeriggio e in serata.

Le possibilità che un uragano tocchi il territorio sono minime, tanto che nell’ultimo secolo solo 11 volte è successo che la parte dominicana dell’isola ne fosse toccata. Solitamente, quando raggiungono il Paese gli uragani sono già declassati a tormenta tropicale.

Gli ultimi devastanti uragani, Irma e Maria, hanno causato inondazioni e forti piogge ma nulla di minimamente paragonabile alle distruzioni catastrofiche di Puerto Rico. Negli ultimi giorni di luglio 2020, invece, Isaìas ha avuto un impatto più forte: si è abbattuto su parte della Repubblica Dominicana come uragano di categoria 1.

Comunque, istituzioni e personale turistico sono addestrati e gli edifici sono equipaggiati per resistere.
L’isola è talmente estesa che le possibilità, seppur minime, di una calamità naturale si ripercuoterebbero soltanto su una parte del territorio nazionale.

Se si vuole programmare un viaggio in Repubblica Dominicana, a mio parere è bene controllare la situazione ma senza fissarsi troppo. Le possibilità che succeda qualcosa sono davvero remote (paradossalmente, città visitatissime come Tokyo e Los Angeles sono molto più a rischio).

UNA SERIE DI RECORD E CARATTERISTICHE UNICHE

Nonostante la Repubblica Dominicana sia uno stato relativamente piccolo (circa il doppio della Sicilia), si distingue a livello mondiale per alcune unicità relative a flora, fauna e paesaggi naturali.

Indicare le tante specie endemiche animali e naturali richiederebbe un discorso molto ampio, quindi ti elenco la top 5 dei paesaggi che fanno della Repubblica Dominicana un unicum in tutti i Caraibi!

  1. il punto più alto > il Pico Duarte, nel centro del Paese, con i suoi 3.087 metri è la vetta più alta di tutta l’area caraibica e non è raro che ci sia la neve sulla cima. Nei suoi dintorni sorgono veri e propri chalet montani, tanto che la zona è detta “Svizzera dei Caraibi”
  2. il punto più basso > bisogna spostarsi a sud-ovest, al confine con Haiti. Qui si trova il Lago Enriquillo, un lago salato a 44 metri sotto il livello del mare, un’oasi per coccodrilli, iguane e cactus
  3. uno dei fiumi più corti > 61 metri di lunghezza fanno del Rio los Patos un torrente tra i più corti del mondo. Sfocia su una delle migliori spiagge del sud-ovest della Repubblica Dominicana, a conferma di quanto questa regione inesplorata sia davvero ricca di tesori da scoprire
  4. il rafting più lungo > sebbene non sia l’unico fiume caraibico dove è possibile fare rafting, Yaque del Norte è quello più lungo. Si trova nella regione interna di Jarabacoa, una delle più ricche per chi ama fare ecoturismo
  5. il deserto dei Caraibi > sempre nella regione sud-ovest, a circa 2 ore dalla capitale, ecco la località di Banì: le sue dune di sabbia possono superare anche i 30 metri e regalano una vista sulle vicine saline.

Ti invito a scoprire quali sono, secondo me, i 5 record della Repubblica Dominicana da conoscere assolutamente.

IL CORONAVIRUS IN REPUBBLICA DOMINICANA

Nel maggio 2020 dovevano esserci le elezioni presidenziali. Posticipate a luglio, si sono tenute regolarmente e nella massima sicurezza e, contrariamente a quanto si pensava, hanno registrato una grande affluenza.

I numeri a giugno 2021 restano contenuti:

circa 3700 decessi su oltre 303 mila contagi (letalità all’1,21% e mortalità per milione di abitanti inferiore a quella mondiale e di gran lunga più bassa rispetto alla situazione del continente americano intero).

E questo, nonostante le molte lacune della sanità della Repubblica Dominicana e agli antidoti improvvisati, come il consumo di clerèn (un distillato di canna simile al rum ma di infima qualità e molto economico) che nei primi mesi di emergenza era diffuso.

Le frontiere sono state riaperte già il 1° luglio 2020 seguendo il Piano di Ripresa del Turismo, che le è valso il marchio “Safe Travels” del WTTC (organizzazione mondiale del turismo). Ad oggi, però, i viaggi dall’Italia restano vietati per fini turistici.

Nessun obbligo di presentare un test PCR negativo all’arrivo, al suo posto vengono effettuati test rapidi del respiro a campione; il piano di assistenza gratuito per tutto il soggiorno con assicurazione inclusa è stato prorogato al 31 luglio.

È in corso la campagna di vaccinazione che prevede di raggiungere l’immunità entro dicembre 2021 (gli operatori del turismo sono stati vaccinati tra aprile e maggio), nel frattempo permane lo stato d’emergenza con il coprifuoco serale e l’uso obbligatorio della mascherina nei luoghi pubblici e in quelli privati di uso collettivo.

Per tutti gli aggiornamenti, c’è la pagina apposita nel sito dell’Ente.

Il Ministero del Turismo ha voluto venire incontro ai turisti con una campagna di ispirazione, per dare modo alle persone di scoprire il Paese e invitarle a tornare: ha creato quindi un viaggio virtuale della Repubblica Dominicana.

LA DOMANDA DELLE DOMANDE: È PERICOLOSO?

Questo è un argomento importantissimo e molto sentito.

Quando si cercano notizie sulla Repubblica Dominicana, nei primi 3 posti delle ricerche si trova la fatidica domanda:

la Repubblica Dominicana è pericolosa?

Se pure tu te lo sei chiesto, ti capisco. Siamo abituati ad avere notizie del Paese solo quando succede qualcosa di brutto.

E anche il sito della Farnesina racconta una situazione abbastanza allarmante.

Non c’è una verità assoluta.

La risposta deve prendere in considerazione molti aspetti. Ci vuole equilibrio.

Dopo anni di viaggi sul posto, ho deciso di svelare quello che nessuno ti dice sulla sicurezza nella Repubblica Dominicana.

Senza filtri nè edulcoramenti, come al solito.

CONCLUSIONE

Quando ho iniziato a dare vita a questo articolo, ho voluto sin dall’inizio creare una guida della Repubblica Dominicana più completa possibile.

Ho cercato di racchiudere tutto ciò che serve nelle sue linee generali, per offrire una panoramica esauriente sulle formalità d’ingresso, sugli aspetti da tenere in considerazione per scegliere il periodo migliore, alcune informazioni su come vivere al meglio il soggiorno.

Questa guida è solo il primo mattone, funge da fondamenta dell’edificio. Navigando nella categoria “Repubblica Dominicana”, troverai molti articoli di approfondimento che mi porteranno ad aggiornare questa stessa guida.

Spero davvero di averti spesso tra i miei lettori, è un proposito che covavo da tantissimo e ci sto mettendo anima e cuore.

Se ti sono stato utile anche solo un pochino, mi piacerebbe avere un aiuto nel condividere questo lungo articolo. Un nanosecondo del tuo tempo che per me significherebbe tantissimo. E se ti va, puoi anche dare un voto.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

Nota: articolo rivisto ed aggiornato a giugno 2021.

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