La religione nella Repubblica Dominicana

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Ultima modifica in data 16/02/2021

In questo articolo riassumerò tutto ciò che bisogna sapere riguardo alla religione in Repubblica Dominicana: principali culti, feste religiose più importanti, tradizioni.

come si sviluppa la religione nella Repubblica Dominicana?

La fede nelle popolazioni latine è accesissima e la Repubblica Dominicana non fa eccezione.

Quasi tutta la popolazione è religiosa, anche se spesso non praticante.

È sufficiente girare l’isola e parlare con qualcuno per accorgersi che i riferimenti religiosi sono ovunque, sia scritti sui muri che all’interno dei discorsi. I più frequenti rimandano a Dio, Gesù e Jehova.

Probabilmente non è l’argomento più rilevante dei numerosi che tratto nella mia guida della Repubblica Dominicana ma fa comunque parte delle cose da sapere.

Nei prossimi paragrafi, ti riassumerò le notizie fondamentali.

I CULTI CHE FORMANO LA RELIGIONE NELLA REPUBBLICA DOMINICANA

La libertà di culto fa parte della linea governativa. Questo ha aiutato l’immigrazione da un po’ tutto il mondo a portare le proprie credenze e pratiche.

Come vedrai, la religione di stato è il cattolicesimo, professata da circa tre quarti della popolazione. Abbastanza numerosi sono poi altri riti cristiani, come quello protestante ed evangelista.

Seguono i testimoni di Jehova e la minoranza rappresentata da altri culti (mormoni, buddhisti, ebrei) diffusi in località precise.

Ad esempio, gli ebrei si trovano soprattutto nella zona di Sosùa (che accolse molti ebrei in fuga dal nazismo) mentre i buddhisti sono nell’entroterra e in particolare a Constanza, che ospita una comunità di giapponesi.

Naturalmente, c’è anche una percentuale di atei o agnostici. Non bisogna poi scordarsi delle tradizioni più antiche con i riti che si portano dietro.

Per capirne di più, vai all’ultimo paragrafo prima della conclusione.

LA RELIGIONE NELLA REPUBBLICA DOMINICANA È SOPRATTUTTO CATTOLICESIMO

Sin dai primi anni dell’approdo degli europei, è stato chiaro che la Chiesa avrebbe rivestito un ruolo importantissimo nello sviluppo del Paese. Scuole e ospedali si devono principalmente a lei e anche la politica è stata (e lo è ancora) influenzata dal consiglio dei vescovi.

Il 16 giugno del 1954 fu firmato il Concordato tra Stato e Chiesa dal generale dittatore Trujillo e Papa Pio XII per regolare e ufficializzare i rapporti in materia religiosa tra le due autorità.

Le feste religiose in Repubblica Dominicana sono un momento da celebrare in famiglia e con allegria. Come accade in gran parte del mondo, ci sono piatti della gastronomia dominicana che sono specifici per le feste.

Inutile dire che Natale e Pasqua sono i due momenti più attesi e importanti. Accanto a questi vale la pena citare però altre festività, che riscuotono grandissimo successo.

Prima di tutto, anche se non è del tutto religioso, il variegatissimo Carnevale. Se leggi l’articolo che gli ho dedicato, capirai come possa essere considerata quasi una festa religiosa per i suoi legami con la fede.

Le altre due ricorrenze amate e attese hanno in comune il culto della Madonna.

Il 21 gennaio Higüey si riempie di pellegrini da ogni angolo del Paese, che si riversano alla Basilica de Nuestra Señora de la Altagracia, patrona della Repubblica Dominicana.

L’altra celebrazione è quella della Virgen de las Mercedes e si svolge il 24 settembre.

La basilica di Higüey meta di pellegrinaggio

RITI ANTICHI E AFFASCINANTI

Ci sono le religioni ufficiali e quelle più clandestine.

Magia, santoni, spiritismo, malocchio: tutte queste pratiche sono un lascito degli schiavi africani e riscuotono parecchio successo nella vicina Haiti e si ritrovano, quindi, anche nelle zone di confine della Repubblica Dominicana.

Per dirla in una parola, “voodoo”. Sebbene si associ a riti macabri e alla stregoneria, il voodoo è una tradizione religiosa a tutti gli effetti. La matrice comune africana si è diffusa nel mondo, dando vita a tradizioni, pratiche e significati molteplici.

Non sono esperto del tema, che tra l’altro è davvero complesso e mastodontico e si può approfondire in questo saggio. Riducendo all’osso, posso dire le seguenti cose del voodoo dominicano:

  • deriva parzialmente da quello haitiano ma ha una sua storia. Tra le altre cose, si differenzia dal primo perché non prevede sacrifici ed è prevalentemente rivolto a richieste positive (ad esempio salute, ricchezza, protezione)
  • non esiste un tempio in cui vengono fatte pratiche comunitarie ma ognuno può avere un proprio altarino, in cui evocare gli spiriti dopo aver ottenuto l’iniziazione da un brujo/bruja (stregone/strega)
  • è conosciuto come “21 divisiones” perché le entità vengono catalogate perlopiù in base alla vibrazione e al ruolo
  • gli spiriti sono detti misterios e a ognuno di essi corrisponde un santo cattolico. Il sincretismo infatti è uno degli aspetti tipici del voodoo dominicano.

Alcuni termini dovuti a questo mondo sono entrati nel linguaggio comune. È abbastanza comune, ad esempio, sentire parlare di fucù quando si deve indicare una certa sfortuna o maledizione.

LE TIPOLOGIE DEGLI SPIRITI

Dunque, i misterios rientrano nelle 21 divisioni. In realtà, il ventuno è un numero puramente simbolico che nel rito africano indica completezza, totalità.

Nessuno sa esattamente quanti siano i misterios, anche se si pensa qualche migliaio. Nemmeno i brujos conoscono tutti i misterios del voodoo dominicano.

Ce ne sono un centinaio diffusi solo in determinate località; altri hanno una diffusione familiare, cioè si manifestano solo all’interno di una famiglia; altri ancora sono spiriti personali.

Insomma, impossibile avere una lista.

L’usanza più comune prevede che tutti i misterios vengano divisi in 3 grandi divisioni:

  • rada: la più diffusa in Repubblica Dominicana, è quella con una forte componente bianca (ovvero derivante dall’occultismo europeo) e abbina gli spiriti ai santi cattolici
  • petra: di matrice africana, è legata soprattutto ai culti più macabri e oscuri (il voodoo haitiano è di questa divisione)
  • india: è il lascito delle popolazioni autoctone (i Taìnos) e ha una particolare attenzione agli elementi naturali.

CONCLUSIONE

Questo era un riassunto della situazione relativa alla religione in Repubblica Dominicana.

È scontato dire che ogni luogo ospita almeno un luogo di culto, soprattutto chiese, quindi non ne ho parlato.

Il turismo religioso in queste zone è quasi assente ma per chi volesse c’è pure questa possibilità tra le cose da fare in Repubblica Dominicana.

La basilica di Higüey e la cattedrale di Santo Domingo, la Catedral Primada de America, sono i due siti da cui partire.

Prima di salutarti, ti ricordo che tratto questo Paese un po’ ovunque.

Per qualunque cose, quindi, puoi contattarmi o seguirmi sulla pagina Facebook.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

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