Natale in Repubblica Dominicana: le principali tradizioni e ricette

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Ultima modifica in data 21/12/2021

Paese che vai, usanza che trovi. Grazie a questo articolo vedrai le tradizioni e i festeggiamenti più comuni per il Natale in Repubblica Dominicana: usanze, ricette, prodotti immancabili e tanto altro.

usanze e ricette del Natale in Repubblica Dominicana

Le festività natalizie e di fine anno sono molto sentite dai dominicani e di solito vengono celebrate in famiglia.

Aldilà delle tradizioni locali e della condizione economica, posso dire senza errore che la cena della vigilia natalizia è il pasto più importante dell’anno.

Il clima di festa comincia con settimane di anticipo, in un incessante lavoro di avvicinamento con feste, decorazioni, sorteggi, balli. E si conclude soltanto dopo l’Epifania.

CHARAMICOS

Sapere quando inizia il Natale in Repubblica Dominicana è abbastanza facile:

quando sui viali della capitale compaiono i charamicos significa che ha ufficialmente inizio il periodo festivo!

Di cosa sto parlando?

Te lo spiego subito.

Charamico” è la versione dominicana dell’albero di Natale:

nato come semplice arredo dei giardini privati, è un albero fatto con rami secchi diventato ormai un simbolo natalizio dominicano.

Tradizionalmente era dipinto in bianco ma ormai lo si trova di tutti i colori e, spesso, è decorato con palline, nastri e altri elementi.

I charamicos iniziano ad apparire su Avenida Winston Churchill attorno a metà ottobre per poi diffondersi ovunque.

La creazione dei charamicos è diventata un vero e proprio lavoro. Proprio come accade per i costumi del Carnevale, ci sono artigiani specializzati.

Tra i più noti, la famiglia Pujols (ha sei negozi, a Santo Domingo e Santiago) ed Eriberto Modesto.

Essi raccolgono il legno all’inizio dell’anno e si dedicano tutto il tempo a realizzare decorazioni, ideare nuove presentazioni e costruire quanti più pezzi possibili da mettere in vendita al momento opportuno. Il prezzo varia in base alla dimensione e si aggira tra i 150 e i 2800 pesos circa (3-56 euro).

Anche se il nome si riferisce specificamente all’albero, col tempo è diventato abbastanza comune utilizzarlo per gli altri oggetti decorativi prodotti dagli artigiani: animali, angeli, coni, cesti, stelle e scene sulla nascita di Gesù.

EL ANGELITO

Questa tradizione occupa quasi tutto dicembre ed è la più popolare nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Si tratta di uno scambio segreto di doni.

Ti spiego meglio.

A inizio mese, vengono raccolti in un sacco tutti i nomi dei presenti e si partecipa all’estrazione. Ciascuno pesca a caso un foglietto e scopre chi sarà il suo “angelito”:

da questo momento, in giorni stabiliti deve lasciare un regalo all’angelito senza mai svelare la propria identità, che deve rimanere segreta fino al giorno finale dell’interscambio che in genere si conclude con una festa o un ballo.

In pratica, è come se ognuno avesse un angelo custode per il periodo natalizio che si occupa di fargli trovare pensieri graditi.

AGUINALDO

Altro momento tipico del Natale in Repubblica Dominicana.

È la versione dominicana dei canti natalizi:

l’aguinaldo è infatti un raduno di amici che passano di casa in casa per cantare al ritmo del tamburo, della fisarmonica e della güira.

È consuetudine ringraziare i cantanti con una bevanda calda (di solito thè allo zenzero, caffè o cioccolata calda) o con alcolici come rum e punch, magari accompagnati da qualche biscotto o dolcetto.

Oltre ai gruppi improvvisati, le strade vengono allietate anche dalle band musicali che interpretano le canzoni natalizie in salsa caraibica, cioè a ritmo di merengue e bachata.

ALTRI RITI TIPICI DEL NATALE IN REPUBBLICA DOMINICANA

Quelle viste finora sono le principali tradizioni natalizie.

Prima di affrontare il tema legato alle ricette, ecco una carrellata di altre usanze:

  • i bambini tradizionalmente ricevevano i regali il 6 gennaio, che in Repubblica Dominicana è il giorno dei Re Magi (Los Reyes) e non della Befana; soltanto nel nord i doni arrivavano la notte di Natale, portati da Gesù Bambino. Ormai, però, quasi ovunque a tutto si è sostituito Babbo Natale
  • poco conosciuta, “La Vieja Belén” arriva dopo Los Reyes per portare i regali ai bambini che non li hanno ricevuti
  • la messa principale avviene la notte della vigilia ed è nota come “Misa del Gallo” (perché si pensa che un gallo cantò la notte della nascita di Gesù), c’è poi quella del giorno di Natale attorno alle 12
  • per tutto il periodo delle feste (dicembre-metà gennaio), i dominicani residenti all’estero possono usufruire della gracia doganale, un esonero sui dazi di importazione per i regali che portano in patria; nel 2021 è fissato a 4000 dollari, il più alto della storia
  • la maggior parte dei dipendenti riceve la tredicesima, detta “doppio sueldo”.

LE RICETTE CLASSICHE DEL NATALE IN REPUBBLICA DOMINICANA

È il momento di vedere cosa offre la gastronomia dominicana durante le feste di fine anno.

Per tradizione, sulle tavole non può mancare il maiale o il maialino da latte arrosto accompagnato dall’insalata russa.

Onnipresente poi il moro de guandules, un riso con legumi originari del continente subindiano simili ai piselli:

l’origine del nome è dubbia, dato che l’Accademia Reale della Lingua Spagnola non prevede il termine guandul. Secondo alcune ricerche, la forma esatta sarebbe infatti guandù al singolare e guandùes/guandùs al plurale.

Altri cibi immancabili sono le empanadas e la Telera, un morbido pane tipico del Natale, preparato con rum e anice e che può raggiungere il metro di lunghezza.

E poi ancora:

  • i pastelones, varianti della Shepherd’s pie anglosassone, che si trovano solitamente nella versione di patate, formaggio e ripieno di carne (pastelòn de papas) e in quella fatta di banane mature (pastelòn de plàtano)
  • i pasteles en hojas (una pasta avvolta in foglie di banano e ripiena di carne) sono la versione dominicana dei tamales, dai quali si distinguono perché usano una base di tuberi e platani anziché mais
  • frutta locale ma anche importata per l’occasione (mele, mandarini, uva)
  • caramelle e dolci, che si distinguono per il largo uso di spezie. Non esiste un dolce tipicamente natalizio ma i più comuni sono il pudìn de pan (un pudding di pane vecchio tipico di tutta l’America Latina ma che in Repubblica Dominicana vede l’aggiunta di spezie e uva passa), il flan de cafè (sformato a base di caffè) e il pan de batata (un budino denso fatto con patata dolce, uova, cocco e spezie)
  • bevande calde e alcoliche come il punch al rum, al liquore di caffè e il liquore al mandarino.

Molte ricette locali si possono trovare su questo blog.

CONCLUSIONE

Ho voluto farti conoscere il Natale in Repubblica Dominicana perché, oltre che essere un momento di festa, coincide anche con la stagione migliore per un viaggio.

Quindi, è certo che alcune delle cose che ti ho detto le potrai vedere con i tuoi occhi se ti troverai là in quel periodo.

Naturalmente, se si alloggia in un resort è tutto molto standardizzato e il folklore si percepisce meno. Soltanto uscendo e vedendo la vita reale si può fare esperienza diretta di tutte queste tradizioni.

I miei tour organizzati della Repubblica Dominicana sono progettati anche per questo.

Ma c’è l’articolo apposito dove puoi informarti. Per oggi è tutto.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

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