Escursioni a Samanà: le 3 attività nella penisola che non devi perdere

Tempo di lettura 4 min.

Ultima modifica in data 12/10/2021

La penisola nel nord-est dell’isola è un tesoro naturale caratterizzato da foreste e spiagge. I paesaggi lasciano senza fiato chi si avventura nei vari angoli. Continua a leggere e scoprirai le tante attività possibili e le più amate escursioni a Samanà.

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Non è più un segreto.

La regione di cui parlo in questo articolo, la penisola di Samanà, è il mio luogo preferito.

Amo ogni singola sfaccettatura della Repubblica Dominicana ma niente può spodestare Samanà.

Perciò, è ancora più difficile del solito rimanere distaccato e scrivere senza lasciarmi trascinare dalle emozioni.

Tuttavia, mi limiterò a descriverti la bellezza dei suoi luoghi più famosi, spiegandoti perché bisogna vederli e come puoi farlo.

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Parto col dirti che le attività nella penisola di Samanà non mancano:

uscite in barca per vedere le balene (ma solo tra gennaio e marzo), centinaia di sentieri di trekking nella foresta, speleologia e birdwatching, scoperta delle tantissime spiagge più o meno deserte, immersioni.

Insomma, questo territorio non annoia ed è perfetto per vacanze all’insegna dell’ecoturismo.

Le foreste più belle della Repubblica Dominicana sono qui e crescono fino a pochi metri dal mare. Passare dal verde degli alberi all’azzurro dell’oceano è un attimo…

Samanà è il regno prediletto dai viaggiatori indipendenti e da quelli che amano esplorare un luogo, che cercano una vacanza attiva e scardina-routine.

Nonostante questo, anche chi desidera un’atmosfera chic può trovare soluzioni adatte: sia a tavola (nella folta comunità francese c’è chi ha aperto ristoranti di livello) sia nei soggiorni, grazie ad alcuni hotel di lusso con una vista panoramica impagabile.

PARQUE NACIONAL DE LOS HAITISES

La prima escursione di cui ti parlo non si trova propriamente a Samanà.

Infatti, geograficamente si trova a sud della penisola ma affaccia sulla baia di Samanà e quindi per comodità viene considerata parte di essa.

Il Parco Nazionale Los Haitises (“terreno collinare” nell’antica lingua dei Taìnos) ha un’estensione di 1600 km², è la zona più piovosa del Paese e ospita una delle ultime foreste pluviali dell’isola.

È uno dei luoghi nazionali con maggiore biodiversità e al suo interno si trovano:

  • isolotti con piccole spiagge
  • immense grotte con petroglifi e pittogrammi lasciati dall’antica popolazione precolombiana dei Taìnos, che ritenevano questa zona un luogo sacro
  • un’estesa area di foresta che ha fatto da location a Jurassic Park
  • oltre 60 isolotti calcarei che spuntano dall’acqua, i mogotes, grazie ai quali il parco è anche conosciuto come la Baia di Halong dei Caraibi
  • la foresta di mangrovie più estesa delle Antille, con oltre 50 specie di queste radici del mare fondamentali per l’ecosistema (sono le mie piante preferite)
  • habitat ideali per la fauna, tra cui lamantini e ben 112 specie di volatili (tra le quali 20 endemiche), tanto che si parla di “santuario degli uccelli”.

La celebre Lonely Planet ha inserito Los Haitises nella classifica ”Best in Travel 2018” come una delle 10 regioni al mondo da visitare assolutamente.

Altro motivo che spiega perché è una delle escursioni a Samanà da non perdere, anche se devo dire che è sottovalutata.

Tra i programmi possibili, la gita classica prevede partenza in barca da Santa Barbara de Samanà, traversata del braccio di mare con i mogotes e visita di alcune grotte; in seguito, si passa nei canali tra le mangrovie (chi desidera, può fare un breve tragitto in kayak) fino alla pausa pranzo a Paraìso Caño Hondo, un ecoresort per vacanze green con pochi eguali.

PLAYA RINCÒN

Conosci Condè Nast Traveller?

È una delle riviste di viaggio più autorevoli al mondo.

Ebbene, te ne parlo perché qualche anno fa ha inserito Playa Rincòn tra le 10 spiagge migliori del pianeta. Di sicuro lo è della Repubblica Dominicana, tanto che l’ho descritta a fondo nell’articolo sulle migliori spiagge della penisola di Samanà.

Inserita in una baia a nord di Las Galeras, è una spiaggia lunga quasi 5 km tipicamente tropicale:

sabbia bianca, acqua dalle mille sfumature d’azzurro e palme che si spingono a pochi passi dal bagnasciuga.

È una delle escursioni a Samanà da fare assolutamente, anche perché si trova in posizione isolata e quindi raggiungerla richiede una piccola escursione in sé.

Fino a pochi anni fa, la deviazione che conduce alla spiaggia non era ben segnalata e quindi prendevo il distributore Texaco come riferimento:

lasciata la strada principale che collega Las Galeras a Samanà, il tragitto attraversa piccoli centri abitati (in uno di questi è anche possibile visitare un iguanario) per una decina di chilometri, anche se le strade strette possono richiedere una mezz’oretta per arrivare a destinazione. L’ultimo centinaio di metri la strada sterrata è parecchio dissestata e, se non si ha un 4×4, bisogna andare molto lentamente.

La spiaggia si divide in due zone:

la parte più lunga si sviluppa dal Caño Frio (un fiume d’acqua dolce e limpida dalla temperatura fresca che si immette nell’oceano) fino al promontorio in cui è presente un ristorante. Qui si trovano i lettini che vengono presi d’assalto dai gruppi in escursione guidata.

Scavallato il promontorio, inizia la parte di spiaggia in cui soffia vento forte e dove il mare è adatto al bodysurfing più che per una nuotata. Infatti, questa zona è praticamente deserta.

L’area del fiume è frequentata soprattutto dai dominicani, varie bancarelle e localini si trovano comunque lungo tutta la spiaggia.

A mio avviso, è meglio raggiungere Playa Rincòn in autonomia:

partecipare ad escursioni organizzate in questo caso è superfluo e uno spreco di soldi.

Il mio consiglio è andare nel tardo pomeriggio, per evitare la ressa presente tra le 10 e le 16 circa. E per godere di uno strepitoso tramonto…

EL LIMÒN

Quando si parla di escursioni a Samanà, il Salto del Limòn non può mancare!

Questa cascata ha un caratteristico salto a raggiera di quasi 40 metri che termina in una piscina naturale balneabile.

Si raggiunge con una camminata di 2-3 ore nella foresta più fitta, tra fiumi da guadare e sentieri ripidi. Ci sono vari sentieri tra cui scegliere e possono anche essere percorsi in groppa al cavallo.

Prendendo il Sendero del Cafè (quello che ho fatto io nel viaggio di trekking ed ecoturismo) si arriva ad un bar in posizione sopraelevata, da dove il paesaggio si apre e la vista cade proprio sulla cascata in lontananza.

Da questo bar, servono ancora 10 minuti circa di cammino in discesa per arrivarci.

Sotto la cascata c’è sempre parecchia gente anche se c’è spazio per tutti. Facendo un po’ di attenzione a non cadere, a causa del terreno scivoloso, di solito il rito che si segue è univoco:

si ammira la cascata in tutta la sua bellezza, si fa qualche foto e poi ci si spoglia per entrare in acqua e andare sotto al suo balzo potente.

L’escursione alla cascata del Limòn è completa perché unisce adrenalina, relax ed esercizio fisico. Non si può volere di più.

Se ti ricorda qualcosa, non sbagli. È stata usata in Jurassic Park, nella scena in cui gli studiosi atterrano con l’elicottero.

vista della cascata dal sentiero

COME FARE LE ESCURSIONI A SAMANÀ

Muoversi all’interno della Repubblica Dominicana è facile e sicuro.

Quindi, molte volte ci si affida a qualcuno più per pregiudizi o comodità che per una reale necessità.

La penisola di Samanà è forse il luogo in assoluto migliore da vivere in modo indipendente. Le attività da fare nella regione si possono effettuare autonomamente, l’importante è avere chiaro il tragitto e i tempi necessari.

Le uniche che richiedono l’appoggio di un’agenzia esterna sono Los Haitises e l’uscita in mare per vedere le balene, perché ci sono percorsi e regole da seguire.

In tutti gli altri casi, basta un minimo di capacità organizzativa per arrangiarsi.

La penisola di Samanà nasconde spiagge deserte in ogni angolo, alcune delle quali richiedono di attraversare la foresta su sentieri poco battuti (a meno che non si voglia raggiungerle via mare).

Tra queste, mi sento di nominare playa El Valle:

così posso fare un accenno ad un’esperienza di soggiorno unica che è anche uno dei miei progetti per il futuro.

Nella foresta che nasconde la spiaggia sorge il Dominican Tree House Village. Come si capisce dal nome, è un resort costruito sugli alberi dove le stanze e le aree comuni sono unite da passerelle sopraelevate.

Ci sono varie tipologie di sistemazione, si parte dai 300$ a notte della camera standard. Non certo una bazzecola ma quando mai capita di dormire su un albero in mezzo alla foresta selvaggia?

Il resort ha tutti i comfort ma ciò che si paga maggiormente è l’esperienza di vivere a strettissimo contatto con la natura, in un ambiente invaso dai suoni della flora e della fauna, in cui rilassarsi e ritrovare un equilibrio interiore.

Se vuoi saperne di più, l’ho inserito nelle eco-strutture della Repubblica Dominicana.

CONCLUSIONE

Ed eccomi alla fine dell’articolo.

Come avrai capito, le escursioni a Samanà sono tantissime e tutte hanno la natura come protagonista.

Qui ho voluto elencarti le tre più famose, quelle che bisogna fare già dalla prima visita.

Non basta certo un viaggio però per scoprire tutto. Io ci sono stato tre volte e mezza e credo di aver visto un 10%.

Pur amando tutta la Repubblica Dominicana, nulla mi attira come Samanà con la sua natura prorompente, le sue viste panoramiche, i paesini con la vita che si svolge sul bordo delle strade.

Samanà è per i viaggiatori indipendenti più che per i turisti, fortunatamente aggiungo io. Il turismo dei resort modificherebbe l’atmosfera che la pervade.

Ma questi sono altri discorsi…

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

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