Informazioni generali sulla Repubblica Dominicana: cosa sapere

Ultima modifica in data 09/02/2024

Se cerchi una panoramica delle voci rilevanti per un viaggio, sei nel posto giusto.

In questo articolo ho raccolto tutte le informazioni generali sulla Repubblica Dominicana, che se desideri potrai approfondire leggendo gli articoli specifici che ho dedicato ai vari argomenti.

LE INFORMAZIONI GENERALI SULLA REPUBBLICA DOMINICANA IN UN COMODO ELENCO

Hai presente la scheda di un Paese, che racchiude tutti i dati di base per dare una conoscenza di massima della destinazione?

Ecco, continuando a leggere troverai le informazioni che reputo davvero importanti. In alcune voci ho messo più dettagli, in altre giusto qualche parola.

Quando esiste un articolo del blog dedicato a quell’argomento, ho inserito il link in modo che tu possa approfondire.

In ogni caso, nella mia guida della Repubblica Dominicana trovi già gran parte delle informazioni utili e può servirti come centro di smistamento per i numerosi contenuti presenti.

FUSO ORARIO

La Repubblica Dominicana si trova 5 ore indietro rispetto all’Italia, che diventano 6 quando in Italia vige l’ora legale, quindi da marzo a ottobre.

Lo Stato caraibico infatti non adotta l’ora legale quindi la differenza di fuso orario non è costante. Se pure l’Italia dovesse sancire lo stop all’ora legale (ancora non è chiaro), la differenza rimarrebbe sempre fissa a 5 ore.

CLIMA

La prima cosa che mi viene da dire è che il sole e il caldo la fanno da padroni.

La Repubblica Dominicana si trova nella fascia tropicale e quindi il clima è caldo tutto l’anno in maniera costante. Ci sono di fatto due stagioni:

quella secca, corrispondente al nostro inverno, ha temperature che si aggirano tra i 20-21° e i 27-29° circa; quella estiva, più umida, in cui l’umidità è molto alta e le temperature sono leggermente superiori, toccando minime di 23-24° e massime fino ai 35°.

Posso anche dirti che il nord e il centro del Paese sono mediamente più piovosi e quindi leggermente più freschi. Soprattutto nell’entroterra, è frequente che si arrivi attorno ai 10° o addirittura si scenda vicini allo zero durante la notte e le prime ore del mattino.

Questo non significa però che siano località da evitare per le proprie vacanze, tutt’altro!

Le precipitazioni sono solitamente brevi ma intense, non hanno nulla a che vedere con le piogge torrenziali dell’Oriente.

Essendo in zona caraibica, ufficialmente esiste la stagione degli uragani (da giugno a ottobre/novembre). Sappi però che la Repubblica Dominicana da questo punto di vista è abbastanza fortunata:

è raro che gli uragani la colpiscano con la massima potenza, il più delle volte arrivano già depotenziati a tempeste tropicali. Questo causa comunque allagamenti e problemi (soprattutto attorno ai corsi d’acqua) ma non si assiste a distruzioni totali.

Per conoscere al meglio il clima, puoi leggere quando andare in vacanza in Repubblica Dominicana.

ABBIGLIAMENTO

Dato che parliamo di un luogo tropicale, il vestiario adatto è quello per climi caldi.

Deve comprendere senza dubbio t-shirt, pantaloncini corti/gonne, canottiere, costume da bagno, infradito e/o sandali, cappellini e occhiali da sole.

Non devi dimenticare però anche qualcosa per coprirti dagli sbalzi di temperatura (per la mattina e la sera, soprattutto nelle regioni più fresche) e che ti consenta di essere un po’ più casual. In questa categoria rientrano pantaloni lunghi leggeri, magliette a maniche lunghe di cotone, scarpe coperte.

Il popolo dominicano tende ad essere sempre presentabile e curato, in ogni occasione. Vedi quindi di non sfigurare 😁

Chiudo con un consiglio spassionato:

l’aria condizionata viene sparata a livelli altissimi quindi fai attenzione e considera di coprirti quando entri in un luogo chiuso.

COME COMUNICARE SUL POSTO

Proseguo l’elenco delle informazioni generali sulla Repubblica Dominicana parlandoti della lingua utilizzata.

Essendo stata una colonia spagnola fino alla fine dell’Ottocento, l’idioma ufficiale del Paese è lo spagnolo.

Il dialetto di base è il castigliano, che naturalmente ha subito modifiche e influenze dando vita ad accenti, utilizzi e pronuncia differenti dallo spagnolo di base, anche se ci assomiglia molto anche rispetto ad altre realtà dell’America latina.

Per noi italiani è meno arduo farci comprendere, data la somiglianza delle lingue. In ogni caso, nelle aree turistiche si parlano pure l’inglese, il francese (questo soprattutto nella penisola di Samanà), l’italiano (zona Bayahibe) e talvolta altre lingue europee.

La caratteristica principale dei dominicani è quella di parlare molto velocemente, omettendo spesso alcune lettere. All’inizio può creare qualche problemino nel capire esattamente le parole ma ci si fa presto l’abitudine.

Come ti dicevo, il modo di parlare dominicano parte da una base spagnola ma nella sua storia ha subito influenze che hanno creato un mix con l’inglese statunitense, con il creolo e con i dialetti africani.

Il risultato lo si riscontra in molte espressioni atipiche. Può tornarti utile, prima di partire, imparare come parlare nella maniera dei dominicani.

RELIGIONE

In generale, i dominicani non sono eccessivamente praticanti, anche se la fede è presente ovunque e la si trova anche tra le generazioni più giovani. Ringraziamenti a Dio e manifestazioni di fede occupano conversazioni, pareti pubbliche e anche mura esterne delle case soprattutto nei piccoli paesini.

La quasi totalità della popolazione è cristiana, con ben oltre la metà che si professa cattolica. Nel dettaglio, questi sono i dati più aggiornati relativi alla religione in Repubblica Dominicana:

  • 57% circa cattolici
  • 23% protestanti
  • 2,6% atei o agnostici
  • il restante 18% circa che si divide tra spiritisti, buddhisti, testimoni di Jehova, ebrei, musulmani, evangelisti e altre confessioni.

Nelle zone occidentali, c’è ancora una forte presenza di sincretismo e voodoo di origine africana, grazie specialmente al grosso numero di haitiani.

DOCUMENTI NECESSARI

I cittadini italiani hanno bisogno soltanto del passaporto in corso di validità e che non scada durante il soggiorno. Non sono richiesti i 6 mesi minimi di validità.

Non necessitano neppure di alcun visto per turismo, il permesso è incluso nel volo aereo e dura 30 giorni. Su richiesta alla Migrazione e con determinati parametri oltre che il pagamento di una tassa, il permesso turistico può essere esteso per un massimo di 120 giorni.

Prima dell’arrivo nel Paese, oltre che al momento dell’uscita, va compilato l’e-ticket gratuito, che corrisponde al vecchio modulo cartaceo di immigrazione.

Non è richiesta alcuna vaccinazione.

VALUTA E PAGAMENTI

La valuta locale è il peso dominicano (DOP), anche se vengono comunemente accettati dollari ed euro.

Il consiglio, comunque, è quello di utilizzare la moneta nazionale per non avere cambi un po’ arbitrari. Mediamente, 1 euro equivale a 55 pesos.

Nella guida della Repubblica Dominicana puoi ritrovare anche questo argomento ma ti riassumo alcune notizie di base.

Secondo i dati di inizio 2023, sparsi per il Paese ci sono poco meno di 3800 sportelli ATM che permettono di prelevare con il cambio attuale:

  • 1727 nella zona Metropolitana della capitale
  • 1027 nella regione nord
  • 730 nella zona turistica dell’est
  • 263 in tutto il sud-ovest (il 7% appena del totale).

Sebbene si trovino anche in molti paesini, è meglio utilizzare gli ATM delle località più turistiche sia per maggiore sicurezza (dato che sono posizionati nelle banche, nei supermercati, negli aeroporti o in altri punti comunque sicuri) sia perché permettono di trovare il menù anche in inglese oltre che in spagnolo.

Inoltre, la quantità di denaro prelevabile non è moltissimo e non è così assurdo che gli ATM siano fuori uso per mancanza di contante. Se si vuole prelevare, quindi, suggerisco di farlo tutto in un colpo e possibilmente al mattino quando poca gente ancora si è rifornita. Consiglio pure di utilizzare gli ATM delle banche invece che quelli delle reti indipendenti così da pagare commissioni più basse.

Qualora usassi criptovalute, ti interesserà sapere che ad oggi ci sono anche 16 ATM crypto con Bitcoin, Ethereum e Litecoin.

MANCE

In ogni angolo del mondo, la mancia è ben accetta ed è un riconoscimento che ci si è trovati bene.

In tutti i ristoranti della Repubblica Dominicana, nel conto finale vedrai un 10% di costo che equivale al servizio (da non confondere con il 18% che invece segnala l’ITBIS, equivalente alla nostra Iva).

Quindi una sorta di mancia è già conteggiata automaticamente come succede in altre nazioni ma questo non ti impedisce di lasciarne una ulteriore se pensi di dover ringraziare particolarmente per l’esperienza vissuta.

TRASPORTI INTERNI

Pure sugli spostamenti ho già scritto in passato e sul blog puoi trovare due diversi articoli, uno dedicato ai voli migliori dall’Italia e un altro su come muoversi in Repubblica Dominicana.

Mi limito quindi a dirti che il modo migliore per spostarti da un posto all’altro è senza dubbio l’auto. Il noleggio non è il metodo più economico ma ti garantisce massima libertà e una velocità che non puoi avere con le altre opzioni.

Le strade dominicane sono di ottimo livello e si guida facilmente, bisogna solo fare attenzione ai dossi per la riduzione della velocità e ad eventuali attraversamenti. Ed evitare di guidare col buio!

Se hai bisogno di fare brevi distanze puoi anche affidarti ai motoconchos (taxi su due ruote), trattando il prezzo al momento. È sicuramente adrenalinico anche perchè le misure di sicurezza non sono così alte. Per esperienza, però, ti assicuro che in questo modo puoi andare ovunque velocemente anche con carichi (ho visto dominicani trasportare qualsiasi cosa sulle moto, anche mobili).

L’altra possibilità, consigliata soltanto se hai parecchio tempo e pazienza e se vuoi provare a vivere come un locale, è quello di utilizzare i pullman extra-urbani (Metro e Caribe le due compagnie di riferimento) e soprattutto le guaguas.

Questi mini-bus sono il mezzo più economico, lento e dominicano che possa esserci ma ti possono portare ovunque. Un esempio lo vedi nella foto qui sopra.

TELECOMUNICAZIONI

Dirò qualcosa di ovvio ma… fare chiamate tra estero e Italia non conviene.

Ormai ci sono le app che permettono di (video)chiamare e messaggiare in maniera del tutto gratuita, serve soltanto avere una connessione.

Comunque, il prefisso dominicano è +1, seguito dai prefissi di zona (809, 829 e 849). Le due compagnie principali sono Claro e Altice, che ha acquisito l’ormai defunta Orange.

Se vuoi comunicare con l’Italia, hai tre soluzioni di fronte a te:

  • attivare un’offerta specifica per l’estero con la tua compagnia telefonica
  • acquistare una sim locale (comunque avresti a che fare con chiamate internazionali ma con circa 10 euro puoi sfruttare un’offerta internet per 15 giorni)
  • attivare prima della partenza una sim virtuale, un metodo che sta riscuotendo sempre più successo per avere internet all’estero. Attenzione però che solo gli smartphone più recenti sono compatibili con le e-sim, quindi fai le dovute verifiche. Oppure puoi bypassare il problema con Esim.me, di cui ho sentito parlare e che ha buone recensioni ma che non ho testato personalmente: anche in questo caso, quindi, prima verifica.

CORRENTE ELETTRICA

Quando visiti la Repubblica Dominicana, non dimenticare di mettere in valigia un adattatore universale, che costa pochi euro.

Le prese di corrente infatti hanno una tensione di 110 volt con lamelle piatte.

Interruzioni o sovraccarichi sono abbastanza frequenti, anche se di solito i viaggiatori non si accorgono perché gli alloggi turistici sono muniti di plantas, i generatori di emergenza che permettono nel 98% dei casi di far fronte ai black-out.

SALUTE E SICUREZZA

Tra le informazioni generali sulla Repubblica Dominicana non possono mancare i temi sanitario e della sicurezza.

Partendo dalla salute, ti dico subito che il livello generale è basso. Bisogna assolutamente stipulare una polizza che copra le spese mediche per poter usufruire delle cure nelle cliniche private (di livello buono o anche ottimo) e non dover sborsare cifre enormi, dato che il sistema sanitario dominicano ha alcune analogie con quello statunitense.

Nelle farmacie si trovano tutte le medicine più comuni e, cosa secondo me intelligente, vengono vendute al pezzo anziché a confezione. Se ho bisogno di tre aspirine, non dovrò quindi acquistare l’intera scatola. E questo evita gli sprechi.

Il numero di emergenza è il 911, proprio come negli Stati Uniti. Nelle località turistiche, ci si può pure rivolgere direttamente alle strutture alberghiere, ai centri informazioni o alla pilizia turistica (CESTUR o colloquialmente Politur).

Tra le precauzioni da avere sul luogo: evitare di bere l’acqua corrente; usare una crema solare anche nelle ore in cui il sole è meno forte; avere con sé una crema anti-zanzare.

Riguardo alla criminalità, in linea di massima la Repubblica Dominicana è sicura.

Occorre sempre avere buonsenso e cautela, questo vale ovunque nel mondo.

È utile avere le fotocopie dei documenti, così da lasciare gli originali in stanza, proprio come non eccedere con il denaro.

Inoltre, la prima regola è sempre quella di non ostentare ricchezza con gioielli, orologi o accessori di valore. Soprattutto se ci si trova in aree poco affollate.

E questo è un altro punto da tenere a mente: cerca di non avventurarti troppo in luoghi che non ti appaiono sicuri e di non girare al buio fuori dalle zone turistiche (che non significa restare all’interno dei resort!).

RAPPRESENTANZA ITALIANA

L’ambasciata a Santo Domingo è una delle 25 sedi italiane più importanti nel mondo per il numero di cittadini che serve, tra residenti, turisti e aziende che intrattengono rapporti commerciali col Paese caraibico.

È stata riaperta nel febbraio 2017 per decisione del TAR del lazio, dopo una soppressione durata due anni per motivi mai chiariti. C’è chi parla di traffico di visti, chi di revisione della spesa, chi afferma che il governo italiano volesse vendere gli immobili in cui era ospitata (cosa però impossibile dato che i proprietari, antichi emigrati, avevano donato gli immobili a patto che fossero usati per la sede diplomatica).

In ogni caso, questa non è la sede per parlarne.

Ad oggi l’ambasciata si trova in un altro palazzo (alla faccia del risparmio…) e ha ripreso le sue funzioni, tra alti e bassi.

Per ogni informazione sui contatti e su tutti i luoghi di rappresentanza, ti invito a visionare direttamente il sito della Farnesina.

FESTIVITÀ NAZIONALI

I periodi festivi più sentiti sono una decina e tra questi rientrano ovviamente quelli legati alla religione cattolica. In questi giorni, uffici e scuole sono chiusi e possono esserci dei ponti.

Il momento probabilmente più colorato, allegro e divertente è il carnevale che riempie il Paese di parate, feste con balli e canti, eventi vari. Naturalmente non ha una data fissa essendo dipendente dalla Pasqua ma più o meno si festeggia per tutto il mese di febbraio (intersecandosi con la Festa dell’Indipendenza) fino a marzo.

Se la Pasqua cade ad aprile, lo spirito carnevalesco può proseguire fin quasi alla Domenica delle Palme creando un clima di festa che dura ininterrottamente per 3 mesi, data anche l’importanza della Semana Santa.

Tralasciando i giorni di festa comuni a tutto l’Occidente (Natale, Capodanno, Epifania), queste sono le feste nazionali più importanti:

21 gennaioNuestra Señora de la Altagracia (patrona nazionale)
26 gennaioanniversario della nascita di Juan Pablo Duarte, Padre della Patria
27 febbraioFesta dell’Indipendenza (da Haiti, 27/02/1844)
1° maggioFesta dei lavoratori
16 agostoFesta della Restaurazione dell’Indipendenza (dalla Spagna, 1865)
24 settembreNuestra Señora de las Mercedes
6 novembreGiornata della Costituzione (celebra la promulgazione della prima costituzione dominicana, che dfa allora ha subito 39 modifiche, ad oggi)

CONCLUSIONE

So che tra le informazioni generali sulla Repubblica Dominicana, una delle voci che interessano di più è sempre quella relativa alla sicurezza, quindi chiudo con una precisazione.

Quello che ho scritto non va interpretato come “se vado fuori dalle rotte turistiche, avrò dei guai”. Sono convinto che il bene sia molto più presente del male e devo dirti che mi sono trovato in posti un po’ fuori dall’ordinario quando iniziava a farsi buio ed ero l’unico turista, eppure sono qui a raccontarlo.

Semplicemente, di solito le situazioni spiacevoli bisogna un po’ andarsele a cercare quindi se agisci con la testa, è molto difficile che avrai problemi.

La paura è una questione più mentale che reale. La prima volta c’è sempre paura dell’ignoto ma soltanto vivendolo si capisce quanto, molto spesso, in realtà è tutto maledettamente normale e magnifico.

Alla base dei miei tour della Repubblica Dominicana c’è anche questa voglia di scardinare il racconto più o meno diretto che è sempre stato fatto, secondo cui fuori dai resort è meglio non avventurarsi.

Nulla di più sbagliato. E con questo ti saluto.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

Nota: articolo rivisto e aggiornato a febbraio 2024.

 
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