Immersioni in Repubblica Dominicana: quali sono i siti migliori

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Ultima modifica in data 17/08/2021

TRA LA ROMANA E BAYAHIBE, LE IMMERSIONI IN REPUBBLICA DOMINICANA NELLA ZONA DEL TURISMO DI MASSA

Le acque del mar dei Caraibi dove sorgono i numerosi resort tra La Romana e Bayahibe Dominicus hanno molti punti per il diving.

Una barriera corallina incontaminata, relitti, scogliere a picco sull’oceano, tunnel e caverne subacquee sono solo alcuni degli habitat che si trovano.

Si distinguono due isole: isla Catalina, al largo di La Romana e la minuscola isla Catalinita, che invece è poco al largo della più grande isola di Saona.

BAYAHIBE

Il livello delle immersioni a Bayahibe è mediamente facile, grazie ad acque poco profonde e calme.

Tra i luoghi da citare, anche le grotte di acqua dolce Cueva de Chicho I y II: sono l’attrazione più bella del Sendero Ecologico Padre Nuestro, unite tra loro da un tunnel subacqueo lungo qualche centinaio di metri ricco di stalattiti e stalagmiti.

Solo i sub esperti possono effettuare la traversata, per tutti gli altri è già un’esperienza fantastica fare il bagno al buio nel lago cristallino nella Cueva de Chicho I.

Lo dico per esperienza diretta!

Le altre immersioni valide sono due relitti e i numerosi punti facenti parte del Parque Nacional del Este:

  • St. George: una nave scozzese di 73 metri fatta affondare nel 1999 a Bayahibe Dominicus per renderla un’attrazione per i sub; il relitto, dimora di barracuda, murene, sgombri, cernie e numerose altre specie, si trova a una profondità di 40 metri e dunque è accessibile solo ai sommozzatori esperti
  • Atlantic Princess: arenatasi nel 2008 a causa di un uragano, questa piccola nave da crociera l’anno dopo affondò fino ad incagliarsi a 12 metri di profondità, dunque in un punto adatto anche ai principianti
  • Parque Nacional del Este (o Parco Cotubanamà): raccoglie la maggioranza dei siti nella zona per le immersioni in Repubblica Dominicana grazie anche al vasto territorio che ne fa parte. Di particolare interesse il Canale Catuano (dimora prediletta di razze e squali gatto) che separa l’isola di Saona dal resto della nazione; le grotte del Peñon, con la fauna sottomarina più ricca di Bayahíbe; isla Catalinita, al confine orientale del Canale Catuano, dove cimentarsi nello snorkelling e nelle immersioni lontani dalla folla.

LA ROMANA

La città è a soli 20 minuti dalla più nota Bayahibe.

A circa la stessa distanza in barca si raggiunge isla Catalina, le cui acque sono ricche di barriere coralline.

Celebri luoghi di immersione sono il Muro e l’Acquario, che si trovano a circa 25-30 metri di profondità.

L’attrazione maggiore però è sicuramente il “Museo Vivo del Mare di Capitan Kidd”, un museo sottomarino a pochi metri di profondità che permette di nuotare tra i resti della Quedagh Merchant (sono ancora visibili alcune ancore e cannoni).

La nave mercantile venne conquistata dal corsaro inglese e affondò alla fine del XVII secolo ma è stata scoperta soltanto nel 2007.

Ad oggi, è l’unica nave pirata scoperta nelle acque caraibiche e una delle uniche tre individuate in tutte le Americhe.

IMMERSIONI NEI DINTORNI DELLA CAPITALE

La città di Santo Domingo, prima città del Nuovo Mondo, è stata a lungo il centro del commercio più importante tra Europa ed America.

È naturale quindi che nei fondali della zona si trovino molti relitti.

L’intera area, che deve comprendere anche la baia su cui sorgono le località turistiche di Boca Chica e Juan Dolio, ha prevalentemente correnti calme e acque poco profonde.

Quindi, questo luogo è uno dei più indicati per i principianti che desiderano fare immersioni in Repubblica Dominicana. La profondità media va dagli 8 ai 35 metri.

Il sito più importante della zona si trova proprio di fronte all’aeroporto Las Amèricas e offre immersioni per tutti i livelli.

È il Parco Sottomarino La Caleta, che si sviluppa per 10 km² e i cui fondali vanno dai 6 ai 180 metri di profondità:

oltre a vantare una ricca fauna marina, un sistema di rocce carsiche con una rete subacquea di tunnel, grotte e scogli sommersi, non bisogna scordarsi i numerosi relitti.

Tra questi, la Hickory a 18 metri di profondità (sorella della Dolphin di Las Terrenas, fu affondata intenzionalmente nel 1984 per creare una scogliera artificiale per la proliferazione della vita marina), El Limòn e Capitàn Alsina (entrambi a 30 metri), la Don Quico a 58 metri.

BOCA CHICA E JUAN DOLIO

I luoghi più ricchi per il diving sono però a est della capitale, al largo delle cittadine di villeggiatura.

Qui si trovano acque molto basse e una serie di relitti interessanti:

  • Catuán: naufragato il 12 dicembre 2006, questo rimorchiatore lungo 33 metri giace a una profondità di 18 metri ed è una meta ideale per i sub più esperti
  • Tanya V: poggia dal 1999 su un banco di sabbia tra i 22 e i 34 metri di profondità ed è adatta ai sub esperti che qui possono ammirare coralli, spugne marine e barracuda
  • Alto Velo: il relitto del piccolo rimorchiatore è popolato da una ricca fauna marina ed è ideale per i sub principianti, trovandosi a soli 8 metri di profondità.

ZONA SUD-OVEST

La regione al confine meridionale con Haiti è forse il posto meglio preservato dell’intera Repubblica Dominicana.

Il turismo è ancora ai suoi esordi e attrae in ogni caso viaggiatori responsabili, che cercano la solitudine e il contatto autentico con la natura.

Tra Barahona e Pedernales si nascondono tratti di barriera corallina da sogno (che vanno dai 4 ai 30 metri circa) e spiagge paradisiache in cui amano nidificare le tartarughe marine.

Le correnti in queste zone sono abbastanza forti quindi le immersioni sono consigliate soltanto a sommozzatori con una certa esperienza:

  • Cabo Rojo e Bahía de Las Águilas: con profondità tra 15 e 30 metri e acque cristalline, rappresentano due dei siti più impressionanti
  • isla Beata e isla Alto Velo: al largo della penisola di Pedernales, queste due isole sono perfette per i sub esperti che vogliano ammirare razze e squali nel loro habitat naturale. La minuscola Alto Velo è il punto più meridionale della nazione.
Foto ©Ministerio de Turismo de la Repùblica Dominicana

7 REGOLE BASILARI PER LE IMMERSIONI IN REPUBBLICA DOMINICANA

Visitare il mondo sottomarino è una delle esperienze più affascinanti ma, come ogni cosa, richiede preparazione e attenzione.

Se non hai mai esplorato i fondali, queste sono alcune norme di comportamento che devi assolutamente conoscere:

  • avere la certificazione: per scendere in acque libere serve possedere una certificazione ufficiale. Puoi ottenerla presso qualunque centro diving, cominciando dal livello di base che ti permette discese fino ai 18 metri
  • mai uscire in solitaria: anche i sub esperti si immergono almeno in 2, inoltre è importante mantenere sempre il contatto visivo tra compagni e comunicare a gesti per indicare come procede la situazione
  • ricordarsi di respirare normalmente: l’attrezzatura subacquea è pensata per permettere una respirazione normale e costante, quindi ricordati di non tenere il respiro come l’inconscio porterebbe a fare quando ci si immerge
  • rispettare l’ambiente: non bisogna mai lasciare traccia del proprio passaggio, dunque è assolutamente vietato dare da mangiare alla fauna acquatica e toccare i coralli o il resto della flora
  • non muoversi troppo: evitare movimenti esagerati o improvvisi ti aiuta a rispettare il punto precedente ma anche a non stancarti, dato che la densità dell’acqua è molto superiore rispetto a quella dell’aria
  • equalizzare le orecchie: quando ci si immerge, le orecchie potrebbero subire quella sensazione sgradevole che accade anche durante un volo aereo e che è dovuta al cambiamento di pressione; è importante eseguire alcune manovre per rendere la pressione delle orecchie uguale a quella dell’acqua e salire in superficie lentamente
  • riabituare il proprio corpo: gli sbalzi continui di pressione non fanno bene al corpo quindi bisogna assolutamente attendere almeno un giorno intero tra l’immersione e il volo aereo (altrimenti rischi la sindrome da decompressione).

CONCLUSIONE

Questa è una mappa riassuntiva dei siti principali per le immersioni in Repubblica Dominicana.

mappa delle immersioni in Repubblica Dominicana

Se vuoi approfondire gli argomenti di questo lungo ed esaustivo articolo, ti invito a visitare la pagina dedicata al diving sul sito dell’Ente del turismo.

Anche per questa volta è tutto.

È un articolo su due pagine ma, come continuo a dire, non voglio scrivere qualcosa giusto per riempire uno spazio. Ciò che pubblico deve lasciare qualcosa di concreto e l’unico modo che conosco per riuscire nell’intento è quello di non tralasciare nulla.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

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