Come fare l’escursione all’isola di Saona nel migliore dei modi

Tempo di lettura 4 min.

Ultima modifica in data 06/07/2021

Ci sono centinaia di articoli e recensioni sull’escursione all’isola di Saona: non esiste un posto più famoso nell’intera Repubblica Dominicana. Con questo articolo cercherò di raccontarti il mio punto di vista e darti i migliori consigli.

escursione all'isola di Saona

Ci sono stato tre volte.

Ognuna di queste l’ho volutamente visitata in maniera differente per trovare la formula giusta per godersela al meglio.

Se non sai cos’è Saona, te lo spiego brevemente:

è un’isola al largo di Bayahibe che fa parte del Parque Nacional del Este. Ogni giorno ospita circa 10 mila turisti e questo la rende il luogo più visitato della nazione.

Ti basta immaginare la classica cartolina caraibica:

spiagge di sabbia bianca, mare cristallino, palme. In pochi secondi sai cosa ti aspetta.

Mica per niente l’ho inserita nell’articolo sulle migliori spiagge vicine a Santo Domingo.

Cristoforo Colombo la chiamò così per omaggiare l’ammiraglio che la avvistò per primo nel 1494, originario della città italiana di Savona (con la quale oggi è gemellata).

Facendo parte di un parco nazionale, ci sono regole di protezione ambientale che impediscono gli sport acquatici e anche la costruzione di edifici. A parte un villaggio abitato e una zona per la sosta dei villaggisti in escursione, non ci sono alloggi alberghieri, ristoranti o altro.

Ora però lascia che ti dica come visitarla.

L’ESCURSIONE ALL’ISOLA DI SAONA CLASSICA

C’è un primo modo per vedere l’isola.

È quello a cui si affidano 9 persone su 10.

Consiste nel prenotare l’uscita giornaliera presso un’agenzia di escursioni o direttamente all’ufficio del resort.

Dopo ti dirò cosa penso di queste soluzioni. Prima però ti descrivo in breve come si svolge la gita.

La partenza è prevista tra le 9 e le 10 dal porticciolo di Bayahibe. Qui si profila la prima differenza tra agenzie esterne o interne al resort.

Infatti, i villaggi turistici lavorano su grandi numeri e quindi prevedono l’utilizzo di catamarani molto capienti e di dimensioni notevoli. Le agenzie locali, al contrario, accettano gruppi ristretti (di solito non oltre le 15 persone) e si servono quindi di motoscafi.

Questa differenza incide sulle tappe del programma. Come vedrai tra poco, solo l’escursione all’isola di Saona con le agenzie locali permette di vedere alcuni luoghi, vietati alle barche più grandi a causa dei fondali bassi.

Ecco il programma:

  • breve fermata presso le grotte taìne lungo la costa per una spiegazione sulla morfologia del territorio e una breve storia dell’isola
  • sosta di quasi un’ora alle piscine naturali che da playa Palmilla raggiungono il largo per centinaia di metri (fino a pochi anni fa c’era un’infinità di stelle marine, ora le hanno spostate quasi tutte per salvaguardarle)
  • soltanto con le agenzie esterne, c’è un passaggio a bassa velocità nel canale per ammirare le mangrovie
  • si raggiunge finalmente Saona: le escursioni dei resort si fermano sulla costa occidentale, sulle lunghe spiagge attrezzate con gazebo, campi da gioco, animazione; le agenzie esterne invece proseguono fino a Mano Juan, l’unico centro abitato dell’isola (circa 300 abitanti)
  • in questo villaggio ci si ferma per alcune ore durante le quali si visita il posto (il luogo più caratteristico è il centro di conservazione delle tartarughe) e si conclude con un pranzo a base di aragosta, pasta, pesce fresco, frutti tropicali
  • solo con le agenzie esterne, l’ultima tappa è Canto de la Playa, una spiaggia assolutamente incontaminata che fa rendere davvero conto di essere ai Caraibi. Qui si può trascorrere il tempo tra bagni, tintarella, snorkelling.

ammirare le stelle marine durante l'escursione all'isola di Saona

Quando ho parlato delle escursioni da fare a Bayahibe sono entrato nel dettaglio delle tappe più rilevanti.

Puoi leggere l’articolo per avere più informazioni.

VISITARE SAONA IN MANIERA ALTERNATIVA E FUORI DAGLI SCHEMI

Se già mi conosci, saprai senza dubbio che spingo tantissimo per visitare la Repubblica Dominicana in una maniera che non si trova sul mercato.

Consiglio spassionatamente vacanze dinamiche e itineranti.

Purtroppo, gli operatori italiani propongono e pubblicizzano soltanto le vacanze mare che prevedono il soggiorno nei resort all-inclusive.

Quindi, adesso ti dirò un altro modo per fare l’escursione all’isola di Saona.

Non ti serve nessuna agenzia, organizzi tutto quanto in maniera autonoma.

Per prima cosa, fai un giro nel porticciolo tra le barche dei pescatori. Chiedi chi sarebbe disposto ad accompagnarti per un’escursione all’isola di Saona e tratta sul prezzo.

Il bello di questa modalità è che essendo un tour privato, puoi metterti d’accordo sul programma.

Quando l’ho fatto io eravamo in 8 e ci siamo avventurati nei posti in cui nessuno ti porta:

abbiamo mantenuto la sosta alle piscine naturali ma poi ci siamo allontanati dalla massa.

Ci siamo diretti verso est, attraversando il canale di Saona che divide l’isola dalla terraferma. Abbiamo percorso a bassissima velocità la zona delle mangrovie fino ad arrivare ad alcuni terrazzamenti che affiorano dall’oceano.

Un’esperienza unica, sembra letteralmente di camminare sull’acqua.

La destinazione finale era isla Catalinita, dove ci siamo fermati per dedicarci allo snorkelling, che in queste acque è particolarmente affascinante.

Infine, pranzo a Saona con il pesce fresco che aveva portato la nostra guida.

Questo programma è completamente diverso da quello classico ma proprio per questo fa vivere esperienze esclusive e senza pari.

Puoi provarle seguendo le mie indicazioni oppure chiedendomi un preventivo sul bellissimo viaggio di ecoturismo a Santo Domingo.

COME SCEGLIERE L’ESCURSIONE ALL’ISOLA DI SAONA GIUSTA PER TE

escursione all'isola di Saona: Canto de la Playa
Questa è Canto de la Playa. Davvero magica, vero?

Leggendo i precedenti paragrafi hai già capito quali sono le modalità per visitare l’isola.

Puoi affidarti alle agenzie di escursioni specializzate oppure ai pescatori locali.

Quest’ultimo è un metodo praticamente inutilizzato ed è adatto a chi non disdegna autonomia e avventura. Richiede soltanto una minima capacità di organizzarsi e un po’ di voglia di sperimentare.

Sappiamo tutti però che chi fa una vacanza a Bayahibe di solito cerca la comodità e vuole avere tutto a portata di mano.

Di conseguenza, la soluzione più immediata è fare l’escursione all’isola di Saona con intermediari ufficiali.

Lascia allora che ti dica velocemente le differenze principali tra farla con un’agenzia locale o direttamente con il villaggio in cui alloggi:

  • numero di partecipanti: i resort devono soddisfare grandi numeri quindi necessitano di imbarcazioni che superano anche le 50 persone, mentre le agenzie locali lavorano con gruppi di circa 15-20 persone
  • qualità generale: i grandi gruppi sono più dispersivi e richiedono tempi logistici più lunghi, al contrario di quelli piccoli per i quali è molto più rapido ritrovarsi e, cosa da non sottovalutare, permette ai partecipanti di conoscersi meglio e di interagire in maniera più autentica con le guide (ad esempio, nella mia prima visita a Saona avevo stretto un bel rapporto con Joel, la nostra guida, che ho continuato a sentire negli anni oltre che incontrarlo durante i miei viaggi in Repubblica Dominicana)
  • luoghi visitati: come ho già anticipato, le barche grandi non possono accedere a varie zone perché rovinerebbero i fondali e la barriera corallina. Le due tappe più belle dell’escursione (Mano Juan e Canto de la Playa) non sono previste dai programmi dei resort sui catamarani. Al loro posto, c’è la sosta su una spiaggia attrezzata con lettini e campi da gioco; insomma, si lascia il resort per finire in un suo alter ego…

Parlo più approfonditamene di queste caratteristiche nell’articolo sulle migliori escursioni a Bayahibe.

CONCLUSIONE

Siamo arrivati alla fine.

Avevo già trattato varie volte dell’escursione all’isola di Saona ma non le avevo mai dedicato un articolo intero.

Calcolando che parliamo del luogo più famoso di tutta la Repubblica Dominicana, non potevo non farlo.

Saona resta nel cuore. Anche chi l’ha vista più di una volta come me, credo che non si stancherebbe mai.

È la perfetta immagine dei Caraibi.

Sono sicuro che tra questo articolo e gli altri in cui ne parlo, hai tutto ciò che ti serve per organizzare l’escursione secondo i tuoi gusti.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

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