Ultima modifica in data 24/01/2023

Ho aperto il blog nel 2018 ma non avevo ancora parlato della mia città e cioè di cosa visitare a Riva del Garda.

Anche se il focus del blog è sulla Repubblica Dominicana, faccio qualche incursione in temi più generali e talvolta tratto di altre località, come ho fatto ad esempio in passato su Napoli.

Era un po’ strano che non avessi scritto nulla di casa mia, dato che si tratta comunque di un posto che ha tanto da offrire.

Il momento di rimediare è arrivato.

In questo articolo ti dirò cosa visitare a Riva del Garda. Ma prima una piccola introduzione.

Riva è uno dei centri più conosciuti del lago di Garda. Si trova sulla sponda nord, di competenza del Trentino (nonostante molti pensino che sia in provincia di Verona, è capitato che anche le tv la indicassero come veneta).

Naturalmente, il momento top per visitarla è la stagione estiva, che sul lago in realtà è una stagione lunga che va da marzo ad ottobre inoltrato.

In questo periodo, l’afflusso di turisti (al 90% tedeschi) quadruplica il numero dei residenti, arrivando oltre le 70 mila persone. In inverno la città si svuota e torna ai suoi circa 16 mila abitanti, anche se negli ultimi anni c’è un po’ più di movimento pure in questi mesi grazie soprattutto ai mercatini di Natale.

Tra gli eventi di maggior successo:

la Notte di Fiaba (3-4 giorni di festa che si concludono l’ultimo sabato di agosto come saluto all’estate), il Bike Festival (di solito prima di giugno), l’Expo Riva Hotel dedicato ad ospitalità e ristorazione e l’Expo Riva Schuh, esposizione internazionale dedicata alle calzature che si tiene ogni anno a gennaio e a giugno.

COSA VISITARE A RIVA DEL GARDA

La cittadina condivide la sponda nord del lago con la vicina Torbole.

Non mi soffermo sulle vie e le piazze perché è un posto abbastanza piccolo e quindi passeggiando si vedranno un po’ tutte. Descriverò soltanto le attrazioni più interessanti.

IL LUNGOLAGO

Come non partire dal richiamo principale del luogo?

Dal centro di Riva si può camminare seguendo il corso dell’acqua. Il lungolago attraversa giardini, parchi e spiagge in ciottoli e in erba fino a Torbole.

Circa 5 chilometri da percorrere senza l’assillo dei veicoli dato che la via pedonale (affiancata e in parte in comune con quella ciclabile) è lontana dalla strada, dai rumori e dallo smog, fatta eccezione per i 600 metri circa che costeggiano il monte Brione.

Quando si pensa a cosa visitare a Riva del Garda, il lago è sicuramente al primo posto.

Ho fatto questa foto a inizio dicembre, per dimostrarti che anche in pieno inverno è piacevole fare una passeggiata (le temperature raramente sono rigide grazie all’effetto cappa che fa il lago).

LA ROCCA

Inconfondibile, la Rocca è una fortificazione medievale con quattro torri angolari e l’antico ponte levatoio a fungere da ingresso. Al suo interno è ospitato il MAG, il Museo dell’Alto Garda, che ospita reperti archeologici della zona che spaziano dal Paleolitico al tardo Medioevo e una pinacoteca.

Il presidente del MAG dal 2022 è Vittorio Sgarbi, già presidente in Trentino del MART di Rovereto. Tra le prime iniziative, una mostra sui disegni di Michelangelo relativi alla Cappella Sistina.

IL CENTRO STORICO

La parte più antica della cittadina si trova nell’area occidentale, a ridosso del monte che la sovrasta, la Rocchetta.

Il piccolo quartiere si distingue per le viuzze strette e pittoresche, tipiche delle zone popolari di un tempo. In alcuni punti sono ancora visibili parti delle mura medievali con i camminamenti che sono stati inglobati negli edifici.

Il quartiere del Marocco probabilmente prende il nome dalle “marocche”, i grandi sassi staccatisi dalla montagna e utilizzati per edificare le case. Troverai un cenno alle marocche più avanti.

Il Marocco si sviluppa in leggera salita dalla piazza del Municipio fino alla piazzetta dove è presente l’antico lavatoio, posto di fronte al Palazzo del Vescovo, inconfondibile con la sua facciata adornata da due trifore.

Parallela a questo quartiere corre via Fiume, che funse da ghetto ebraico dalla metà circa del Quattrocento fino a fine Settecento. Ad inizio via, subito dopo aver passato l’hotel Portici, puoi vedere la stella di David infissa nel muro sulla destra dove iniziano i negozi.

Via Fiume ancora oggi mantiene il suo spirito ed ospita varie botteghe artigiane, oltre agli ormai immancabili negozi di souvenir e ristoranti.

LA CENTRALE ELETTRICA

Restando nelle vicinanze, un’altra visita che consiglio è quella della centrale elettrica. Un modo unico di vedere dal vivo come si crea energia pulita, di cui il Trentino è uno dei maggiori produttori in Italia.

La centrale si trova di fronte all’attracco dei battelli, a pochi passi dal lago. È stata realizzata negli anni Venti da Giancarlo Maroni, l’architetto a cui D’Annunzio affidò la progettazione dello splendido Vittoriale.

All’epoca fece storia perché era una delle prime centrali idroelettriche del mondo oltre che avere le turbine più grandi.

Dall’aspetto maestoso e dal colore giallo canarino, la sua facciata ospita una statua di Nettuno, naturalmente dio delle acque. Il complesso interno si sviluppa su tre livelli (sala macchine, sala dei trasformatori e sala comando).

Viene alimentata dalle acque del lago di Ledro, che arrivano alla centrale con un salto di quasi 600 metri e con una forza tale che viene convogliata e trasformata in energia.

Ho visitato la centrale per la prima volta durante un’uscita didattica al liceo e ricordo che la parte più impattante è proprio il tunnel di caduta dell’acqua.

IL BRIONE E I FORTI DELLA GUERRA

La vallata dell’Alto Garda è “invasa” proprio a metà dal monte Brione, un confine naturale tra Riva del Garda e Torbole.

Alto quanto i giorni dell’anno (365 metri s.l.m.), il Brione sembra una sentinella del lago. La sua posizione privilegiata fu utilizzata infatti dall’impero austro-ungarico (ti ricordo che il Trentino fino al 1918 non era territorio italiano) come linea difensiva e di sorveglianza dei confini.

Il Brione è un biotopo protetto che oltre a flora variegata ospita resti di fortificazioni, osservatori, trincee e forti ancora visitabili e in buono stato.

Ci sono essenzialmente due modi di salire sulla cima:

  • attraverso gli ulivi, percorrendo sentieri che salgono in maniera graduale e che permettono di scoprire la flora dell’area. I due principali punti d’ingresso sono il sentiero nelle vicinanze dell’asilo di S. Alessandro e quello all’intersezione tra via Brione e via Filanda e che passa per il nuovo circolo tennis
  • il Sentiero della Pace (un tratto del percorso che segue per oltre 500 km il fronte della Grande Guerra), orientato invece alla scoperta dei forti e del passato bellico. Questo sentiero si sviluppa sul crinale e offre bellissime viste sul lago, è percorribile anche dai bambini ma non con i passeggini. Iniziando dal Forte San Nicolò (nel porto omonimo, dove c’è la galleria che porta a Torbole), trovi degli scalini lungo la pista ciclabile e in cima a questo parte ufficialmente il Sentiero. In una decina di minuti si raggiunge il Forte Garda, si cammina sul suo tetto e si prosegue fino alla Batteria di Mezzo. Da là, si può tornare indietro per la stessa strada o proseguire facendo un giro ad anello su uno dei sentieri alternativi.

Durante la stagione estiva ci sono visite guidate dei forti che permettono di visitare alcune aree interne.

le visite 2022 con gli alpini

LE ATTRAZIONI DELLA ROCCHETTA

In un articolo su cosa visitare a Riva del Garda non possono mancare i due simboli della Rocchetta.

Il primo e più evidente è il Bastione, un forte difensivo costruito dalla Serenissima a inizio Cinquecento per controllare i confini con il vescovado di Trento. Le sue pietre bianco-grigie lo rendono visibile da lunghe distanze.

Il Bastione si può raggiungere con una semplice camminata di circa 20 minuti all’ombra del bosco oppure salendo con l’ascensore panoramico a picco sul lago.

La vista dall’ascensore lascia tutti incantati e non faccio fatica a crederci ma lasciami aggiungere un piccolo appunto: aldilà che secondo me è come un pugno nell’occhio nel contesto naturale, il vero problema è che spesso e volentieri l’ascensore è fermo e non funzionante.

Quindi, se vorrai salirci ti servirà pure un pizzico di fortuna.

Al Bastione trovi anche una terrazza e un bar/ristorante. Il mio consiglio però è quello di proseguire sul sentiero per arrivare alla chiesetta di Santa Barbara.

Sono circa 400 metri di dislivello (si trova a 610 metri s.l.m.) su un sentiero curato e facile. Ti dico solo che la prima salita l’ho fatta che avevo 5 anni e solo nel tratto finale avevo avuto un po’ di difficoltà.

Sono sempre stato abituato a camminare quindi la facilità è soggettiva, l’importante è che ti porti dietro acqua (non fare come me 😅).

Questa piccola chiesetta bianca fu costruita in contemporanea con la centrale elettrica e venne inaugurata il 4 dicembre 1927. È dedicata a Santa Barbara, la patrona dei minatori.

La vista e il silenzio che ci sono lassù sono impareggiabili.

Basta una mattinata per questa escursione e per questo ti ho consigliato di non fermarti subito al Bastione. Secondo me, potresti fare l’intera salita e al ritorno fare una sosta al bar per un aperitivo o un veloce pranzo.

PONALE

La Strada del Ponale è l’antica via che collegava Riva del Garda con la val di Ledro.

Con la nuova strada, è diventata un sentiero chiuso ai veicoli e dedicato soltanto a pedoni e mountain bike.

Andando in direzione Limone, quando si arriva alla galleria si prende la strada che ci passa sopra e da là si parte.

Si tratta di uno dei sentieri più belli e famosi d’Europa grazie all’unione tra panorama e testimonianze storiche (anche lungo la Ponale gli austro-ungarici avevano costruito forti e siti di sorveglianza).

A parte brevi tratti in galleria, il resto del percorso è al sole quindi consiglio di farlo nelle giornate coperte o comunque evitare le ore centrali del giorno. Inoltre, fare anche attenzione alle bici che spesso scendono a velocità sostenuta.

Per il resto ho poco da dire, il sentiero è a picco sul lago e ha alcune deviazioni che consentono di raggiungere punti panoramici o sentieri alternativi verso fortini (ad esempio quello al Defension Mauer).

L’esperienza più bella in tal senso è la visita della Tagliata del Ponale, la “più ardita opera di architettura militare di tutta la linea di resistenza del settore”, un complesso su cinque piani di trincee e cunicoli scavati nella roccia accessibile solo con speciali visite guidate.

Ad un certo punto del sentiero si raggiunge un bivio che permette di andare in val di Ledro o a Pregasina.

Questa seconda opzione permette di fare un altro tratto estremamente suggestivo, un sentiero a strapiombo sul mare che conduce fino a Punta Larici da cui si vede tutto il lago.

Ci sono due modi per arrivarci: il sentiero 422B che è una passeggiata nel bosco adatta anche ai bambini e ai passeggini e il 422A, che percorre proprio la cresta del promontorio: si è sempre esposti al vento e al precipizio quindi servono una preparazione fisica e un’attenzione superiori.

La vista però è unica!

CASCATA DI VARONE

Una delle frazioni di Riva è Varone, che si trova a nord-ovest, a ridosso della montagna.

Qui c’è una delle attrazioni più visitate della zona, frutto del lavoro della natura lungo 20 mila anni.

Le acque sotterranee che lasciano il lago di Tenno hanno formato una forra suggestiva al cui interno c’è la cascata del Varone. Il parco è stato inaugurato a fine Ottocento mentre l’ingresso è opera, ancora una volta, dell’architetto Maroni.

Lo scrittore Thomas Mann, tra i tanti letterati e personaggi illustri che erano soliti passare del tempo nell’Alto Garda, ha descritto la cascata ne “La montagna incantata”.

Il Parco Grotta Cascata Varone è aperto tutto l’anno (ad eccezione del giorno di Natale) dalle 10 alle 17 ed è formato da tre zone:

  • la grotta inferiore, dove si vede la parte finale del salto di 98 metri. La passerella che attraversa la forra si trova a pochi passi dall’acqua sottostante e il percorso viene fatto attraverso una nebbiolina acquea che crea un ambiente fantastico
  • il giardino botanico, che grazie al microclima ospita piante mediterranee accanto ad alberi di alta montagna ed esotici
  • la grotta superiore, che si raggiunge attraversando il giardino. Qui si entra letteralmente nella montagna con una galleria di 15 metri alla fine della quale si ha la visuale sulla parte alta della cascata.

COSA VISITARE A RIVA DEL GARDA: SEGRETI E CURIOSITÀ

Spazio adesso ad alcune notizie meno conosciute.

1) Se ti posizioni all’angolo del canale della Rocca tra questa e il parco-giochi, vedrai una barra in acqua addossata al muro. Sta a testimoniare il punto più a nord del lago di Garda: è sconosciuta ai più, residenti compresi (io l’ho scoperto solo nel 2021 grazie ad amici marinai).

2) La chiesa principale di Riva, S. Maria Assunta, ha una struttura ad un’unica navata con un’altare maggiore e 9 altari laterali. In quello vicino all’altare maggiore, sul lato sinistro, si trova una porticina che nasconde una piccola nicchia.

3) Tantissimi personaggi illustri nel passato hanno soggiornato a lungo o visitato la zona. Tra questi: Johann Wolfgang von Goethe, Albrecht Dürer, Friedrich Nietzsche, Franz Kafka, Thomas e Heinrich Mann, Rainer Maria Rilke, Sigmund Freud.

4) Lungo la Ponale c’è una cascata raggiungibile soltanto via lago e che si trova dove c’è il bivio Pregasina-Val di Ledro. Arrivando dall’acqua (di solito in pedalò o kayak), saprai di essere nel punto giusto quando vedrai un vecchio hotel abbandonato, in quel punto devi passare sotto il ponte stradale.

5) Riva del Garda ha il primato per la coltivazione più settentrionale al mondo di uliveti a scopo commerciale, un record simile a quello della vicina Limone (sponda lombarda) che invece ha la produzione di limoni più a nord del mondo.

6) Nel 2018 sono partiti i lavori per la ciclabile già definita la più bella d’Europa e che permetterà di fare il giro di tutto il lago. Ad oggi c’è solo un piccolo tratto a strapiombo da Limone al confine ma a ottobre 2022 sono stati appaltati i lavori per la tratta trentina.

E ora ti lascio questa mappa interattiva con i luoghi che ti ho citato.

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cosa visitare a Riva del Garda, punti salienti
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Lungolago

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Rocca

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Centro storico

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Centrale elettrica

5

Brione e forti

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Rocchetta

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Ponale

8

Cascata Varone

COSA VISITARE A RIVA DEL GARDA: LE ATTRAZIONI NEI DINTORNI

Oltre a cosa visitare a Riva del Garda voglio fare un accenno alle località raggiungibili in massimo un’ora. Una vacanza qui infatti ti permette di scoprire un po’ tutto il lago e anche buona parte del Trentino senza grossi spostamenti.

Per muoversi nell’Alto Garda (che noi residenti chiamiamo Busa perché assomiglia ad una buca) consiglio di mettere da parte l’auto. In estate il traffico è un inferno e credimi se ti dico che potresti metterci 2-3 ore per fare meno di 5 chilometri.

Le attrazioni più vicine da vedere sono Arco con il suo castello e il borgo medievale di Canale, da cui puoi proseguire fino al lago di Tenno.

Se ti piace camminare, da Torbole-Nago puoi anche salire sull’Altissimo (2078 metri) per avere una visuale unica sul lago o fare un’escursione sul percorso Busatte-Tempesta, solo se non soffri di vertigini…

In bici puoi fare tutto il lungolago di Riva e seguire poi il fiume Sarca, che oltrepassando Arco ti porterà fino a Dro, attraversando anche un ponte romano.

Qualora ti interessasse scoprire la geologia dell’area, proprio nella zona di Dro ci sono le Marocche, un’enorme distesa di rocce formatasi in seguito ad una frana migliaia di anni fa dove si trovano, tra le altre cose, tracce di dinosauri.

Proseguendo sulla stessa strada puoi arrivare fino a Trento, passando per il lago di Toblino (una location gettonatissima per i matrimoni). Il capoluogo è a 40 km dal lago e da anni si trova sul podio delle città italiane con la migliore qualità di vita assieme a Bolzano.

Non ho parlato delle località di montagna perché c’è l’imbarazzo della scelta. Come dico sempre, “in Trentino ovunque caschi, caschi bene”.

Restando sul lago, invece, puoi visitare le varie cittadine delle due sponde (la lombarda Limone e la veneta Malcesine sono le due più vicine) o vivere momenti unici percorrendo la strada della Forra o fermandoti ad ammirare il panorama dalla Terrazza del Brivido o da quella di Tignale.

CONCLUSIONE

In questo articolo ti ho spiegato cosa visitare a Riva del Garda e ho così rimediato al vuoto del blog sulla mia città.

Come dicevo all’inizio, la stagione migliore per visitarla è quella estiva grazie anche alle innumerevoli attività da fare godendo del clima mite:

semplici passeggiate, trekking sui rilievi dei dintorni, un giro sul battello verso le altre località del lago, percorsi in bici approfittando delle tante ciclabili.

Per i più sportivi, c’è anche la possibilità di uscire in kayak o di sfruttare una delle caratteristiche del luogo, il vento.

Questo versante del lago, soprattutto Torbole sul Garda, è infatti la patria del windsurf e della vela grazie all’Ora, il vento del Garda che arriva da sud nella tarda mattinata. Ci sono vari appuntamenti e regate di livello europeo e mondiale.

Pure il lato gastronomico occupa un posto di rilievo e quindi potrai fare specifici percorsi gastronomici oppure scoprire in autonomia i piatti locali. Uno su tutti, la carne salada tipica proprio di questa zona limitata e che esiste sia nella versione cruda (la mia preferita, servita con scaglie di grana e rucola) sia in quella cotta, accompagnata invece dai fagioli, ecco perché la sentirai definire “carne salada e fasoi”.

Ci sono molti ristoranti dove puoi gustare le prelibatezze della zona, in particolare ti consiglio la Trattoria Piè di Castello, sulla strada che porta a Tenno. Qui puoi trovare la carne salada preparata ancora seguendo la ricetta tradizionale.

Le cose da fare a Riva del Garda non mancano e negli ultimi anni anche gli italiani stanno iniziando a scoprire questa zona. E proprio per questo ho scritto un articolo con alcune idee per dormire a Riva del Garda.

Intanto ti lascio alcune foto che ho fatto recentemente.

Non ti resta che continuare a seguirmi.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel