Cosa visitare a Napoli in 2 giorni

Tempo di lettura 7 min.

Ultima modifica in data 07/02/2020

Stai progettando un breve viaggio a Napoli ma temi di dover sacrificare qualcosa, per mancanza di tempo? Sappi che mi sono trovato nella tua situazione. Ho deciso quindi di raccontarti il mio itinerario e le tappe assolutamente imperdibili.
Leggendo questo articolo avrai un aiuto concreto e potrai sapere cosa visitare a Napoli anche in un solo weekend.

visitare napoli in pochi giorni nonostante l'afflusso di persone

Questo articolo nasce per puro caso.

Devi sapere che l’ultima volta che sono stato a Napoli risale al febbraio 2018 per viaggio di lavoro durante un weekend. Ero lì per partecipare ad uno dei tanti incontri che offre Evolution Travel per incontrarsi, fare formazione ed essere sempre aggiornati.

In quell’occasione, avevo anche incontrato dal vivo Fabio Zinanni, che in un webinar passato mi aveva ispirato a scrivere la guida su come preparare il bagaglio perfetto.

Io sono trentino e quindi avevo deciso di unire l’utile al dilettevole. Mi sono concesso un weekend lungo per visitare davvero Napoli e questo post vuole darti gli stratagemmi per organizzare al meglio la visita, in base alla mia esperienza.

Leggendo l’articolo, finalmente potrai apprendere degli stratagemmi su cosa visitare a Napoli e come organizzare al meglio il poco tempo a disposizione.

COSA VISITARE A NAPOLI: INIZIA DALL’ORGANIZZARE IL TUO VIAGGIO

Prima di iniziare, voglio fare una premessa. Non era la mia prima volta in assoluto a Napoli.

Infatti, ero già stato in città qualche mese prima ma non avevo visto praticamente nulla:

erano i giorni dell’Immacolata ed era quasi impossibile muoversi.

E qui ti do il primo consiglio.

QUANDO È MEGLIO ANDARE

A meno che quello che cerchi non sia la sensazione di trovarti in un baule chiuso a chiave, senza libertà di movimento; evita assolutamente i periodi di festa!

Sono un vero inferno. Oltre ai turisti, si trovano in strada anche tutti gli abitanti della provincia.

E invece che chiedersi cosa visitare a Napoli, è più azzeccato chiedersi come uscirne vivi. Pensare di vedere qualcosa è una mission impossible.

Senza dubbio, il folklore napoletano esplode più che mai in tutta la sua potenza durante le feste. Però a me piace visitare i luoghi, oltre che respirare l’atmosfera del posto.

E quindi non potevo ritenermi soddisfatto…

Ma torniamo a noi.

Oggi voglio raccontarti del mio weekend di febbraio, quando sono riuscito a condensare il meglio della città in una giornata e mezza.

COME ARRIVARE A NAPOLI CON I MEZZI PUBBLICI

Partiamo dall’inizio.

Sono arrivato a Napoli con un volo da Verona della low-cost spagnola Volotea.

Apro una parentesi sulla soddisfazione del volo:

imbarco veloce e puntuale, possibilità di portare 2 bagagli a mano (un piccolo trolley più una borsa/zaino), aeromobile comodo e spazioso (nulla a che vedere con Ryanair…) e personale estremamente cordiale.

E, soprattutto, la piacevole sorpresa sugli orari sia all’andata che al ritorno. Siamo partiti all’ora programmata ma l’arrivo a destinazione è stato di 20 minuti di anticipo all’andata e addirittura 30 minuti al ritorno!!

Quando un viaggio comincia così, ci sono tutti i presupposti per pensare ottimisticamente.

Avevo fatto i compiti prima della partenza sul modo migliore per raggiungere il centro della città. Tra le tante soluzioni, ti consiglio di servirti della navetta Alibus:

la fermata è a 200 metri dall’uscita dell’aeroporto, il biglietto costa 5 euro ed in 15-20 minuti si arriva alla stazione Garibaldi, da cui puoi muoverti come preferisci.

Eviterei il taxi o qualsiasi altro transfer privato, ti costa almeno il doppio!

DOVE DORMIRE

L’incontro di lavoro era previsto in un hotel su via Marina Nuova ma io ho scelto di alloggiare altrove.

Cerco sempre di fare così.

È un incentivo a fare una bella camminata per raggiungere il luogo di lavoro e, nello stesso tempo, ne approfitto per guardarmi attorno. Ma non solo.

Se posso, preferisco dormire nei b&b e nelle piccole strutture. C’è un “sapore” più caratteristico ed un rapporto più umano e stretto con chi li gestisce.

La mia scelta è ricaduta su The Foria House B&b, le cui recensioni sono ottime così come il rapporto qualità/prezzo. Come si può capire dal nome, si trova lungo via Foria.

Per intenderci, è sullo stradone leggermente in pendenza che si conclude a ovest con il Museo Archeologico e che confina con il rione Sanità.

A proposito del Museo, è stata la delusione più grande.

Una delle poche cose che avevo visto nel primo viaggio e che, purtroppo, ricordo negativamente. Ti lascio leggere la mia recensione su Tripadvisor per sapere come è andata…

Dunque, eravamo rimasti al b&b Foria House.

Arrivare in centro da qua è un gioco da ragazzi e ci si mette 10 minuti a piedi:

bisogna andare in direzione del Museo (quindi fare via Foria in salita) e girare a sinistra dopo qualche minuto per immettersi in via Duomo.

Poi sempre dritto fino alla pizzeria “Il figlio del presidente”. Giri a destra e sei in via dei Tribunali, in pieno centro.

Impossibile sbagliare!

COSA VISITARE A NAPOLI: ITINERARIO DI 2 GIORNI

Ora che hai capito i modi migliori per preparare i giorni di soggiorno, puoi scoprire finalmente cosa visitare a Napoli avendo a disposizione poco tempo.

È fondamentale organizzare bene l’itinerario, altrimenti rischi di passare da un posto all’altro senza un criterio, sprecando tempo prezioso da uno spostamento all’altro.

LA CATTEDRALE DI SAN GENNARO. VAI A NAPOLI E VUOI EVITARE DI ENTRARCI?

Se hai fatto come ti ho detto, ora dovresti trovarti su via dei Tribunali.

Bene, prima di addentrarti lungo la strada, fermati 10 minuti a visitare la Cattedrale di San Gennaro. Inutile dire che deve la sua fama al rito della liquefazione del sangue del patrono di Napoli.

È un fenomeno che attira orde di fedeli e che si svolge tre volte l’anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre – che è il giorno della ricorrenza di San Gennaro – ed il 16 dicembre.

Ne ho parlato brevemente nel mio articolo sulle curiosità di Napoli.

Terminata la visita, preparati ad imbatterti nel luogo forse più trafficato di persone in assoluto di Napoli.

SAN GREGORIO ARMENO, LA VIA DEI PRESEPI

Torna su via Duomo e percorri via dei Tribunali fino alla piazzetta in cui troverai la Napoli Sotterranea, altro luogo che cito tra le curiosità di Napoli.

Ricordati questo punto perchè ci tornerai la sera.

Dunque, gira a sinistra e percorri la via dei presepi, San Gregorio Armeno. La parola d’ordine è solo una:

incanto.

Devi tornare bambino e lasciarti trasportare dalle mille statuine delle botteghe, cercando di indovinare i personaggi rappresentati ed ammirando la creatività che ha dato vita ad un museo a cielo aperto.

la via dei presepi è tra le prime cose da visitare a Napoli

Quando sarai in fondo alla via (il tempo di percorrenza dipende da te), gira a destra e cammina fino alla piazza del Gesù nuovo, poco oltre San Domenico Maggiore.

IL MAUSOLEO E LE MAIOLICHE

Qui devi vedere due luoghi, uno adiacente all’altro.

Inizia con il Mausoleo della famiglia dei Borbone, il cui ingresso è gratuito. Dopodichè, circumnavigalo sulla destra e dirigiti al chiostro di S. Chiara.

Purtroppo non ho avuto la possibilità di visitarlo perchè è aperto solo fino alle 17.

C’è parecchia coda ma dicono tutti che sia tra le cose da visitare a Napoli. È un chiostro maiolicato che con la luce del sole dà vita ad un vero spettacolo per gli occhi.

Calcola bene i tempi in modo da arrivare prima della chiusura.

Torna indietro verso piazza San Domenico Maggiore, che hai superato prima.

Lascia che te lo dica.

Ciò che ti aspetta nelle prossime ore, sono le esperienze a mio avviso migliori della città.

A CONTATTO CON MISTERO, ARTE E STORIA

Cammina affiancando la chiesa di San Domenico fino a metà ed entra nella via a destra, via Francesco de Sanctis.

Destinazione: il Museo Cappella Sansevero, sede del famoso Cristo Velato di cui ho scritto un articolo apposito e che quindi nonti descriverò qui.

Ti basti sapere che quando qualcuno mi chiede cosa visitare a Napoli, il primo nome che faccio è proprio questo.

La Cappella già da sola meriterebbe un viaggio fino a Napoli. Ti consiglio di prenotare il biglietto online per saltare la coda.

Finita la visita della Cappella (che ti assicuro, vorresti non avesse mai fine) è ormai ora di cena.

Dato che l’ultima tappa è la Napoli Sotterranea, percorri a ritroso via dei Tribunali e fermati da uno dei miti sacri della cucina napoletana, come Attanasio o Sorbillo.
Se avrai abbastanza tempo e la fortuna di non trovare coda (quasi impossibile ma tentar non nuoce), prenditi una delle specialità da mangiare strada facendo ?.

Con la pancia piena, si conclude in bellezza con la visita della Napoli Sotterranea. Ci eri passato accanto nel pomeriggio.

Già, perchè ti ho lasciato la visita alla sera?

Semplice!

La visita del sottosuolo della città è più suggestiva al buio, dato che la parte finale prevede un giro all’aperto.

P.S. ci sono altri percorsi alternativi e simili, uno dei quali proprio di fronte (Napoli Sotterrata), accanto all’imbocco di via San Gregorio Armeno.

A te la scelta su quale dei percorsi fare.

LA STAZIONE PIÙ BELLA DEL MONDO

Inizia il secondo giorno, che sarà dedicato quasi totalmente alla zona vicino al mare.

Prendi la metro fino alla fermata Dante e fai una rapida visita alle librerie vicine.

Ma prima, la stazione Toledo. Non devi nemmeno uscire all’esterno, semplicemente scendere dal treno e risalire dopo una breve visita di questa stazione. Una sosta d’obbligo, mica per niente è tra le fermate più belle d’Europa!

la stazione di Toledo è tra le più belle al mondo ed è un'altra cosa da visitare a Napoli

Da piazza Dante, spostati su via Toledo e percorrila fino alla fine.

Potrai rinfrescarti con un gelato da Mennella e fare un giro di piazzetta Carità, dove potresti imbatterti in bancarelle.

Durante il mio soggiorno, la piazza era occupata dagli stand dedicati al cioccolato in tutte le sue forme.

Non ti dico la fatica che ho fatto per andarmene…

Quando arrivi alla fine della via, ti accorgerai perchè avrai di fronte la Fontana del Carciofo.

Potrai scegliere di prendere un caffè al Vero bar del Professore oppure, poco più avanti, a Caffè Gambrinus.

Altre due celebri eccellenze di Napoli.

Per il momento limitati ad una rapida occhiata di piazza Plebiscito, poi ti spiegherò perchè.

IL LUNGOMARE

Prendi invece la lunghissima via Chiaia e prosegui sempre diritto. Una volta passato il tunnel stradale, sarai quasi a destinazione.

Ora devi soltanto uscire in spazio aperto… ed ecco via Partenope, il lungomare!

In lontananza, sulla destra, vedrai il quartire Mergellina, conosciuto per i suoi chalet (bar e locali) vicini al mare, sovrastato dalla collina di Posillipo.

Esatto, proprio lei.

Quella della terrazza da cui si vede tutta la baia con il Vesuvio sullo sfondo e dove chiunque ha fatto una foto.

Tutti a parte me, forse. Ma vabbè…

Per arrivarci, a meno che non hai molto tempo e voglia di camminare, devi utilizzare i mezzi.

Io sono andato dalla parte opposta verso Castel dell’Ovo. Qui troverai tantissimi locali buonissimi e alcuni con nomi che sicuramente ti diranno qualcosa.

Personalmente, credo che non ci sia nulla di meglio che Muu Muuzzarella! Ci ero stato a cena nella mia prima, sfortunata, esperienza del 2017 ed è un ricordo ancora freschissimo. Esattamente come i piatti proposti, con la mozzarella di bufala come leit motiv.

Devi andarci!

Continua la passeggiata ed arriverai al punto di partenza, la Fontana del Carciofo.

PIAZZA PLEBISCITO

È giunto il momento di guardare meglio la piazza.

Proprio come la Napoli Sotterranea, anche piazza Plebiscito di sera ha un altro fascino grazie ai giochi di luce che la illuminano.

Già che ci sei, mettiti alla prova cercando di sfatare una leggenda secondo la quale, camminando bendati dal centro della piazza, non si riuscirebbe a passare in mezzo alle due statue equestri.

Piazza Plebiscito vicino al lungomare

Che tu ci riesca o no (alcuni di noi hanno sfatato la leggenda, altri ne sono stati vittime), puoi finire questo ultimo giorno a Napoli passando di fronte a due attrazioni di fama mondiale.

Dalla Fontana del Carciofo, anzichè riprendere via Toledo da cui è iniziato questo lungo giro, prendi a destra così da trovarti Galleria Umberto I da una parte ed il Teatro San Carlo dall’altra.

Più avanti vedrai il Maschio Angioino.

ORA HAI VISTO COSA VISITARE A NAPOLI IN 2 GIORNI

Qui termina il giro tra le bellezze principali di Napoli. Per tornare all’alloggio, potrai scegliere se usare i mezzi o se camminare ancora (per The Foria House sono circa 25 minuti a piedi da questo punto).

Come vedi, 2 giorni sono sufficienti per vedere il meglio di Napoli. Due giorni senza dubbio intensi ma fattibili anche senza usare i mezzi.

Dimenticavo:

avendo l’aereo la sera, l’ultimo giorno ho approfittato del tempo a disposizione per andare agli scavi di Ercolano, l’ultima grande attrazione che mi mancava tra Napoli ed i suoi dintorni.

Un sito purtroppo sottovalutato e che ti invito a scoprire leggendo il mio articolo, dove inserisco informazioni pratiche per la visita, come piace fare a me.

CONCLUSIONE

È giunto il momento di dirti cosa penso di questa città. Dopo aver letto questo articolo, probabilmente ti sorprenderà saperlo:

non ho un’idea positiva di Napoli.

Quando un posto ti trasmette emozioni, lo capisci dal primo impatto. Ecco, Napoli non ci è riuscita.

Ci sono alcune cose interessanti, altre addirittura che ti terrebbero incollato a vita (come la Cappella Sansevero), è vero.
Ma non riesce a scaldarmi il cuore come molte altre città che ho visitato.

Ed il fatto che abbia trovato una città sporca e caotica c’entra poco.

Anche Roma non eccelle in quanto ad ordine e pulizia, eppure non c’è paragone. A Roma andrei ogni giorno.

Non sono proprio tra quelli che “vedi Napoli e poi muori”…

Quello che volevo da questo articolo, comunque, era di darti tutte le informazioni per poter visitare Napoli in 2 giorni. Sono convinto che possano essere sufficienti per vedere le bellezze principali.

Se questo articolo ti è stato utile, fammelo capire votandolo con le stelline in basso!

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

Nota: articolo rivisto ed aggiornato a novembre 2019.

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