Cosa vedere a Pedernales e dintorni: riassegna delle migliori attrazioni

Tempo di lettura 3 min.

Ultima modifica in data 09/11/2021

In questo articolo introduco una serie di località che si trovano nella regione sudoccidentale della Repubblica Dominicana. Leggerai cosa vedere a Pedernales e dintorni e ti farai una prima idea della bellezza del posto.

cosa vedere a Pedernales e Barahona

Pedernales è la città al confine meridionale con Haiti.

La zona che descriverò nelle prossime righe in realtà è molto più ampia. Comprende tutta la regione a ovest di Santo Domingo, all’incirca 300 km di strada.

Vi si trovano habitat diversissimi, è l’area con la maggiore biodiversità del Paese e i suoi tesori le sono valsi il soprannome di Perla del Sur:

canyon, deserti, montagne a picco sull’oceano, cascate d’acqua dolce, spiagge da sogno e piantagioni che producono ottimo caffè.

Troverai un elenco completo delle località più belle, alcune delle quali avranno in futuro articoli appositamente dedicati.

COSA VEDERE A PEDERNALES E DINTORNI: LA ZONA DI BARAHONA

Lasciando la capitale per andare a ovest, il primo posto degno di nota che si incontra (se si esclude San Cristòbal, interessante solo perché luogo di nascita del dittatore Trujillo) è Banì.

Una sosta è d’obbligo perché qui c’è l’unico deserto dei Caraibi.

Le dune di Banì raggiungono i 35 metri e hanno un colore tendente allo scuro, essendo composte di sabbia e minerali (soprattutto quarzo). Dalla cima delle collinette sabbiose si può godere della vista del mare sottostante, in cui sfociano, oltre che delle saline poco distanti.

E proprio le saline sono un altro luogo da visitare:

la loro presenza fa sì che la concentrazione del sale nell’acqua della spiaggia vicina, appunto Playa Las Salinas, sia particolarmente alta. Le vasche d’acqua di mare dalla cui evaporazione si ricava il sale e, soprattutto, le montagnole che vengono formate per raccogliere il sale sono uno spettacolo da non perdere, anche perché il contrasto di colori è strabiliante.

Poco distante, altro punto d’interesse è Ocoa Bay, il primo vigneto dei Caraibi:

gli amanti del vino e non solo possono fermarsi per una degustazione, per la visita dell’azienda e per un pasto nel ristorante. Sempre con un unico comune denominatore:

la vista panoramica sulla baia.

LA PROVINCIA DI BARAHONA

Passata questa, si entra in un paradiso naturale (non che il resto sia da meno…) che occupa quasi 8000 km² di superficie.

La provincia con capoluogo la città di Santa Cruz de Barahona è un’oasi faunistica ricca di attrazioni:

  • la litoranea Barahona-Enriquillo, 50km di puro splendore incastrati tra le catene montuose e le acque cristalline del mar dei Caraibi. Probabilmente, la strada panoramica più bella della nazione
  • l’unica miniera al mondo di larimar, la pietra turchese semi-preziosa che ho inserito tra i record della Repubblica Dominicana, articolo che ti consiglio di leggere per saperne di più. Se si vogliono conoscere il processo di estrazione e quello di lavorazione, si possono visitare la miniera, popolarmente chiamata “Los Chupaderos” (dal villaggio vicino) e la bottega artigiana
  • le meravigliose spiagge di ghiaia, soprattutto San Rafael (godibile anche da un osservatorio sulla litoranea, è ricca di piscine naturali e cascate) e Los Patos (dove il fiume più corto della nazione sfocia in un balneario di acqua dolce che si unisce al mare). Entrambe le ho inserite tra le migliori spiagge del sud-ovest.

In comune con la provincia di Pedernales e di Bahoruco, c’è la Sierra de Bahoruco, un parco nazionale facente parte dell’unica Riserva della biosfera UNESCO dominicana. Ospita tantissime foreste, da quelle secche a quelle nebulose a oltre 2000 metri di altitudine fino alle foreste di conifere di Hispaniola.

La Sierra è il regno della flora e della fauna:

almeno 180 specie di orchidee, di cui 32 endemiche (in queste zone infatti si tiene un festival annuale a loro dedicato), iguane rinoceronte, il solenodonte di Hispaniola (una specie di toporagno in via di estinzione che si trova solo qui e a Cuba), oltre 100 specie di uccelli tra i quali il parrocchetto di Hispaniola.

AL CONFINE CON HAITI: COSA VEDERE A PEDERNALES

Ed eccoci a quella che forse è la vera perla del sud-ovest.

Pure in questo caso farò un elenco delle maggiori attrazioni, che andrò a descrivere più dettagliatamente in futuro con nuovi articoli.

Dunque, ecco cosa vedere a Pedernales:

  • restando all’interno della Sierra de Bahoruco troviamo Hoyo de Pelempito, un’imponente depressione geologica profonda fino a 700 metri. Nelle vicinanze c’è il Polo Magnetico, una strada dove un’illusione ottica dà l’impressione che le auto in folle procedano in salita anziché in discesa
  • il Parco Nazionale Jaragua, che tra le altre cose include la Laguna de Oviedo (regno del birdwatching, ospita anche una colonia di elegantissimi fenicotteri rosa e due tipi di iguana) e Bahìa de las Àguilas, che descrivere a parole è uno spreco. È la spiaggia più bella della Repubblica Dominicana, quasi 10 km di sabbia bianca dove non si incontra anima viva
  • lago Enriquillo, 44 metri sotto il livello del mare, sulle cui isole si trova la colonia selvatica di coccodrilli americani più numerosa al mondo. Lungo la sponda settentrionale c’è il sito Las Caritas de los Indios, una grotta con i petroglifi lasciati dal popolo indigeno dei Taìnos. Del lago ne aveva parlato anche La Stampa nel 2015.

Queste sono soltanto alcune delle visite possibili.

Non è difficile scoprire cosa vedere a Pedernales, lo è di più decidere a cosa rinunciare se non si ha abbastanza tempo.

CONCLUSIONE

Tutta la zona della Repubblica Dominicana di cui ho parlato nell’articolo, nota come El Sur Profundo, è ancora selvaggia e agli albori della promozione turistica.

In futuro pubblicherò altri articoli che ti aiuteranno a conoscerla meglio.

Nel frattempo, devi sapere che i miei tour organizzati della Repubblica Dominicana prevedono anche itinerari su misura in quest’area.

Non ti resta quindi che contattarmi se vuoi approfondire e valutare un pacchetto.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel

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