Argentina: i territori inediti raccontati in un libro diverso da qualunque altro

Tempo di lettura 3 min.

Ultima modifica in data 23/02/2021

Questo articolo racconta cosa mi ha spinto a raccontare in un libro il mio viaggio in Argentina. Nel 2020 ho pubblicato la seconda edizione aggiornata e ampliata; ringrazio tutti i lettori che hanno acquistato e lasciato recensioni sull’opera.

viaggio in Argentina nel mezzo della natura più selvaggia

Nel mio primo articolo in assoluto, in cui spiego perchè ho creato questo blog, ho accennato al fatto che avrei raccontato la mia esperienza in Argentina dell’aprile 2018.

Fin dal primo istante, mi sono trovato di fronte ad un grosso ostacolo:

riassumere un viaggio di un mese e di emozioni ricchissime all’interno di un blog.

Impresa impossibile…

Avrei potuto dividerlo in molti articoli, creando una specie di storia a “puntate”. Una soluzione logica ma che non mi convinceva. Raccontare le singole tappe come argomenti a sè stanti avrebbe solo spezzato quella continuità che invece c’è stata.

Dunque, come fare?

Raccontare giorno per giorno?
Unire i tratti di itinerario più simili tra loro in un unico articolo?
Narrare solo le esperienze emotivamente più forti (che poi, non sarei in grado di lasciarne qualcuna fuori…) e le visite migliori?

Vedi?

Ad ognuna di queste domande mi rispondevo che no, non era la soluzione giusta!

Dal mio ritorno a casa, avevo pensato per settimane alla ricerca di quella giusta e finalmente, verso luglio dello stesso anno…

eccola là!

UN LIBRO SULL’ARGENTINA… CHI L’AVREBBE MAI DETTO?

Un libro? Ma davvero?

Proprio così.

Era impossibile racchiudere 23 giorni in un articolo ma raccontarli dividendoli in più contenuti separati non sarebbe stato meglio…

Il viaggio è stato uno e doveva mantenere la sua unità, la continuità tra una tappa e l’altra. E c’era solo un modo per risolvere il rompicapo.

Raccogliere tutto in un unico contenitore.

E il risultato puoi trovarlo su Amazon dal settembre 2018.


Ma ti dirò di più.

Inizialmente avevo pubblicato soltanto l’ebook. Ma dato il buon successo, ne ho creata una copia cartacea.

Per tutti quelli (come me) che amano sentire il profumo della carta e che non rinuncerebbero mai ai libri fisici.

L’ultimo passo sarebbe quello di farlo tradurre in inglese e spagnolo. Idea per il momento accantonata per la difficoltà di trovare qualcuno che sia in grado di farlo.

Tradurre un libro intero, seppur breve, è diverso da tradurre piccole parti di testo.

NELL’ERA DI INTERNET, ANCHE L’EDITORIA È DIVENTATA PIÙ ACCESSIBILE

Non essendo uno scrittore, mi sono impegnato al massimo per creare un contenuto piacevole e di facile lettura. Senza dovermi preoccupare dell’eccessiva lunghezza, ho potuto fare un resoconto completo senza sacrificare nulla.

Grazie al web, oggi è relativamente facile ed economico creare in autonomia un libro e pure auto-pubblicarlo.

Sono sufficienti un programma di scrittura (Word o Google Drive), un software di grafica come Canva per evitare di pagare un professionista per la copertina e tutto diventa realtà!

la creazione della copertina del libro grazie ai software online come Canva

Per venderlo e condividerlo, esistono Amazon e i social.

Il mio lavoro non è quello di pubblicare libri ma questo è l’unico modo che mi è venuto in mente per giungere ad una soluzione.

IL MIO RACCONTO DI UN’ARGENTINA SCONOSCIUTA AL TURISMO

L’Argentina è una destinazione molto richiesta, quindi questa mia affermazione può sembrare un po’ forte. Però il concetto non è per nulla falso o esagerato e te lo dimostro subito!

Se ti dico di pensare all’Argentina, cosa ti viene in mente?

Patagonia, Buenos Aires, Cascate delle Iguazù…

giusto?

E magari, riflettendo un po’ di più, potresti aggiungere la zona a nord al confine con la Bolivia: per esempio la provincia di Salta e quella di Jujuy, dove c’è la famosa Montagna dei Sette Colori.

Bene, io posso dirti che non ho visto niente di tutto questo (eccetto Buenos Aires, ça va sans dire).

Come dico nel titolo, ho avuto la fortuna di visitare un’Argentina quasi sconosciuta, che confina con quell’area però è totalmente ignorata dal turismo.

UN VIAGGIO DA FARE ZAINO IN SPALLA

Lungo il percorso ho dormito in luoghi molto spartani, letteralmente in mezzo al nulla, con l’unica compagnia degli animali. Spesso lungo la strada non incrociavo nessun veicolo per ore ed ore.

Capisci perchè era importante poter descrivere a fondo la mia esperienza?

All’interno del libro non trovi solo un diario di viaggio ma anche tantissime informazioni pratiche che possono fare la differenza:

non ci sono viaggi organizzati in quelle zone, molte delle strutture non hanno siti internet e non si trovano nemmeno su Booking o simili.
Il viaggio più simile presente sul mercato lo puoi trovare leggendo questo itinerario di gruppo, che si dedica però al nord turistico dell’Argentina.

Quello che ero costretto a fare, l’unica soluzione possibile, era fermarsi all’ufficio del turismo e chiedere i nomi di qualche sistemazione, dopodichè andare di struttura in struttura per guardare dal vivo, verificare la disponibilità e scegliere la migliore.

In Italia, non esistono offerte per questa zona.

Se non mi credi, guarda i pacchetti della zona alta dell’Argentina di qualunque tour operator:

le zone offerte sono sempre Salta, Purmamarca, Humahuaca, Cafayate…

Gli abitanti si stanno attrezzando da poco per essere pronti quando si squarcerà il silenzio che fino ad ora sta regnando su questi territori.

In Argentina ormai la situazione economica è in caduta libera, sicuramente il turismo quindi porterà guadagni e migliorerà le loro condizioni.

Come ogni cosa, però, c’è il rovescio della medaglia: la purezza e l’assoluta tranquillità scompariranno e quindi, per quanto belli rimarrano questi luoghi, non si potranno godere allo stesso modo.

CONCLUSIONE

Ogni volta che in testa mi nasce una nuova idea, mi rendo conto di quanti fattori bisogna considerare per far sì che nella realtà essa diventi come è nell’immaginazione.

Lo avevo verificato quando ho creato il blog e ancora di più con questa storia del viaggio in Argentina.

Era tutto bello ed immediato quando ho deciso di scrivere della mia esperienza, in realtà ci sono voluti dei mesi.

Ed in questo articolo hai capito i motivi.

Spero di averti trasmesso le difficoltà incontrate nel percorso e aver dato ancora più valore al risultato finale.

Credo che il prezzo di vendita del libro sia inferiore a ciò che offre, il mio obiettivo però è quello di farlo conocere ed essere utile. Ecco perchè non salirà ulteriormente.

Sto ancora riflettendo se postare qualche articolo singolo con estratti del viaggio. Un modo per incuriosirti sull’intero libro ma anche offrirti notizie immediate, evitandoti ricerche di qua e di là.

Nel frattempo, spero davvero che deciderai di leggere questa mia opera per capire il perchè delle mie affermazioni.

Intanto, se ti va puoi spargere la voce condividendo il mio articolo ?.

Ti ringrazio,

alla prossima!

Noel


POST SCRIPTUM:

Quasi dimenticavo: il titolo che ho scelto di dare alla mia opera è “Tra condor e guanaco” perchè esprime bene quella che è stata la nostra maggiore compagnia per tutto il tragitto.
La scrittura di un libro richiede tempo e impegno ma è molto divertente: ho scritto un articolo per raccontare il processo di creazione di questo racconto di viaggio.

Nota: articolo rivisto e aggiornato a gennaio 2021.

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